Soffrire per amore: è colpa di una molecola

da , il

    innamoramento genetica

    Soffrire per amore si può. E’ un dolore straziante. Numerosi sociologi si sono interrogati sulla differenza di questo sentimento o chiamiamolo fase sentimentale. Ora però sono scesi in campo alcuni ricercatori per capire come nasce un’emozione, un affetto profondo verso un’altra persona e soprattutto da cosa dipendono le sofferenze. Tempo fa abbiamo detto che il tradimento è questione genetica, potrebbe avere la stessa origine. Secondo lo studio di Oliver Bosch dell’Università di Regensburg, in Germania esiste una molecola che influenza le pene del cuore.

    Per giungere a questo risultato sono stati studiati un gruppo di maschi di arvicole della prateria. Questo animale, non a tutti conosciuto, è simile a un castoro ed è un mammifero monogamo, molto fedele al partner e dedito al rapporto di coppia. Direi, che dopo i pinguini, sono un altro speciale caso di maschio non traditore.

    I ricercatori hanno esaminato cosa succede nel cervello dell’arvicola quando lo si separa dal partner ma anche dai compagni del gruppo con cui magari ha solo un rapporto di parentela. Subentrano, proprio come per le persone, dei comportamenti depressivi e di avversione.

    Alla base di ciò c’ un agente chimico:il fattore di rilascio della corticotropina. Secondo i medici, bloccando questa molecola con inibitori chimici, scompaiono i sintomi legati all’abbandono. Si pensa che questa cosa possa essere importante anche per le persone, magari al fine terapeutico.