Stalking, esiste anche quello cyber

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    stalking legge

    Lo stalking tocca da vicino moltissime persone, soprattutto donne, che vengono prese di mira da un ex che vorrebbe tanto risaldare il rapporto o da un corteggiatore un po’ troppo insistente. Sono tanti i modi attraverso cui un persecutore può rendere la vita della sua vittima un incubo: continue chiamate, a tutte le ore del giorno e della notte, sms, lettere, pedinamenti o diffusione di maldicenze e pettegolezzi. Nell’era di internet si è sviluppato anche il cyber-stalking.

    La mancanza di privacy di alcuni social network ha favorito in modo consapevole la proliferazione di un altro crimine: lo stalking per mezzo della rete internet, denominato anche cyber-stalking. Secondo i recenti dati, in Inghilterra, dove anche qui si sta discutendo per mettere mano alla legge, il 75 percento dei casi si manifesta attraverso il web.

    Ma come funziona? Alcuni ex partner, pieni di risentimentano, possono creare dei profili con le generalità dell’amata per diffamarla, diffondendo fotografie intimi o anche filmati. Per questo motivo, Facebook ora dà la possibilità di creare “account verificato per i vip”, per essere sicuri che non ci siano dubbi sull’autenticità dell’amministratore. Tutti dovrebbero avere questa possibilità, visto quanto accade.

    L’ Osservatorio Nazionale Stalking propone, infatti, che questa politica sia adottata da tutte le piattaforme di blogging. È sicuramente questo un ottimo modo per arginare lo cyber-stalking. Cosa ne pensate? Siete mai stati vittime di situazioni così spiacevoli o avete mai denunciato uno stalker? Fateci sapere la vostra esperienza e quanto Internet abbia contributo ad aggravare questa situazione.

    Dolcetto o scherzetto?