Stalking, un fenomeno troppo diffuso di cui molte donne sono vittime

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    stalking definizione

    Lo stalking rappresenta una serie di comportamenti morbosi volti a intimorire e danneggiare un’altra persona. Di solito i molestatori sono ex fidanzati, mariti, amanti e hanno come obiettivo quello di rovinare la vita all’oggetto dei propri desideri. Lo stalker è un individuo con serie difficoltà a gestire le relazioni interpersonali e questo problema non gli permette di accettare un abbandono o un semplice rifiuto, ne consegue che nel momento in cui «sente di perdere» una persona importante, attiva automaticamente una serie di comportamenti orientati a mantenere un contatto con la vittima. Il problema è la forma di contatto, spesso rappresentata da minacce, telefonate anonime, sms continui, pedinamenti, ecc.

    Definizione di Stalking

    Secondo Wikipedia: “Stalking (IPA: ['stɔːkɪŋ]) è un termine inglese che indica una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo che affligge un’altra persona, perseguitandola e ingenerandole stati di ansia e paura, che possono arrivare a comprometterne il normale svolgimento della quotidianità[1]. Questo tipo di condotta è penalmente rilevante in molti ordinamenti; in quello italiano la fattispecie è rubricata come atti persecutori (articolo 612 bis del Codice penale), riprendendo una delle diverse locuzioni con le quali è tradotto il termine stalking”.

    Sindrome del molestatore assillante

    Il termine stalking è entrato ormani nell’uso comune, ma in sociologia questo problema era già noto come “sindrome del molestatore assillante” e questo disturbo racchiude l’insieme di tutti i comportamenti (come telefonate e lettere anonime, sms ed e-mail, invio di fiori) deviati verso una persona che diventa l’oggetto principale di attenzione e di controllo (con pedinamenti, appostamenti, sorveglianza sotto casa, violazione di domicilio, minacce di violenza, aggressioni, omicidio o tentato omicidio) da parte dello stalker. Probabilmente molti di voi hanno avuto a che fare con molestie di questo genere, soprattutto le ragazze. Abbiamo parlato qualche settimana fa di violenza sulle donne, ricordiamo che nel 2011 sono state uccise 128 signore, dieci in più dello scorso anno. In alcuni casi, lo stalker ha perso il controllo.

    Come fare se si è vittime di uno stalker

    Il nostro appello alle donne è quello di non sottovalutare mai questi comportamenti. Il controllo morboso delle vostre telefonate, il trovarvi l’ex fidanzato ogni mattina sotto casa e le minacce verbali di violenza non sono comportamenti da tollerare! Sul sito dell’arma dei carabinieri, infatti, leggiamo che i comportamenti dello stalker possono essere definiti come “un insieme di condotte vessatorie, sotto forma di minaccia, molestia, atti lesivi continuati che inducono nella persona che le subisce un disagio psichico e fisico e un ragionevole senso di timore”. Dovete assolutamente comunicare ai vostri amici, parenti, genitori o anche insegnanti se siete vittima di questo problema, senza avere paura. Gli stalker vanno denunciati per voi, per la vostra famiglia e perché la persona che vi vessa sia curata. Stiamo parlando di individui malati, che vanno assistiti con terapie psichiche. Molti di loro, infatti, sono stati recuperati e inseriti nuovamente – senza problemi – in una comunità, altri purtroppo sono ricaduti nel vizio.