Tradimento: chi guadagna di meno è più infedele

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    Dall’ultimo meeting dell’American Sociological Association è emerso un dato abbastanza curioso: pare che in una coppia in cui la donna guadagna di più, ci sia un più alto tasso di tradimenti da parte del partner. La credenza comune diceva invece tutto il contrario: era infatti la donna a carico del marito, magari casalinga, che doveva aspettarsi più tradimenti. Evidentemente non è più così: la sociologa della Cornell University Christin Munsch, dati alla mano, sottolinea come uomini tra i 18 e i 26 anni sarebbero 5 volte più inclini a tradire la donna su cui fanno affidamento economico.

    “Dipende sicuramente da un alto grado di insoddisfazione che trova una valvola di sfogo nel tradimento. O ancora un bisogno di affermare quell’immagine di maschio che porta a casa il pane e che nel caso di una dipendenza economica si trova a vacillare”, sottolinea la Munsch.

    L’uomo ha ancora bisogno di sentirsi virile e lo stipendio più altro della compagna è una vera e propria minaccia alla sua mascolinità. Ed ecco che scatta la difesa, messa in atto sotto forma di tradimento: un modo per farle forse pagare il fatto di essere troppo “in carriera”.

    E sono infatti le donne più affermate nel lavoro ed economicamente che tradiscono di più: solitamente una donna che sta a casa, magari mantenuta dal marito, tende ad essere molto più fedele nei confronti del marito.

    E data questa “inclinazione” delle donne in carriera forse l’uomo, per paura di un’infedeltà, tradisce lui per primo. O forse è solo un modo di ribadire il fatto di essere ancora il “capo branco” anche se non economicamente.

    Cosa ne pensate dei risultati di questo studio? Siete d’accordo?