Tradimento coniugale, non è solo colpa dell’infedele

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    Per tradire bisogna essere capaci. Non è un commento moralista, significa solo che in un momento della vita (e può capitare a tutti) si può essere predisposti. Bisogna considerare che da fidanzati è più semplice, perché non vivendo insieme è più facile nascondere, ma quando si è sotto lo stesso tetto ci vuole tecnica e soprattutto malizia. Comunque è inutile colpevolizzare sempre l’altro, perché quando si giunge all’infedeltà è perché si è creata un’atmosfera tale da giustificare la ricerca di un altro. Attenzione il traditore si deve vergognare perché ha cercato la strada più facile umiliando il partner, ma anche i traditi devono pensare di avere una quota di colpa. Ecco qualche esempio.

    Evitare l’intimità. Non avere rapporti sessuali, non essere mai affettuosi. Questo tende a distruggere i rapporti di coppia perché ci si sente rifiutati e messi da parte. È proprio in questo bisogno che si annida la presenza di un altro. Poi ci sono quelli che non discutono mai, costruendo rapporti finti, basati sul nulla, senza sostanza.

    Gli aspetti conflittuali sono tenuti nascosti o risolti fuori dal matrimonio. Molte coppie arrivano ad uno stato di blocco nella capacità di soddisfare le proprie necessità, non sono felici ma non riescono a fare a meno del partner.

    Poi calcoliamo anche la famiglia e i figli. Di solito è tipico femminile, anteporre i desideri e i bisogni della prole a quella del papà. In parte è capibile, ma non giustificabile. Pensate se ci sono questi problemi nelle vostre coppie, siete ancora in tempo per risolvere tutto.