Tradimento, la prima regola è negare

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    La prima regola del tradimento è negare anche l’evidenza. Credete sia possibile? Forse l’evidenza no. Nel senso che essere beccati proprio sul dunque non si può coprire. Una cosa però mi sento di dirla. Non sopporto quelle persone che hanno bisogno di raccontare al partner di quella scappatella, tanto insignificante, per la necessità di essere sinceri. Ora io questa cosa non la chiamerei sincerità, quanto bisogno di scaricare il proprio senso di colpa. Mi dispiace non funziona così, non è questo un modo per ricostruire un rapporto, soprattutto se l’altro non sa che qualcosa lo sta minando.

    Care ragazze, tenetevi tutto per voi, in caso di tradimento. Mi rivolgo alle donne perché sono diventate delle esperte traditrici, acquisendo anche comportamenti maschili. Lo dimostra un’indagine condotta dall’istituto di ricerca Tecné su un campione di cittadini italiani dai 18 ai 60 anni.

    Sono tante le persone che non solo hanno avuto una scappatella, ma per un periodo della loro vita si sono divise su due storie. È successo al 47% delle donne e al 43% degli uomini. Due vite parallele, una ovviamente all’oscuro dell’altra. Che stress! Quanta fatica per un po’ d’amore.

    Perché di questo si tratta? Almeno così hanno confessato i traditori di Gleeden che in un sondaggio hanno ammesso di essere alla ricerca di un amante per amore. Ovviamente c’è stato qualcuno di più onesto, sostenendo che si vuole divertire, che ha bisogno di vivere emozioni forti (10%), di rapporti fisici (9%) e ovviamente per narcisismo.