Tradimento online via chat: solo virtuale o reale?

Il tradimento online via chat è solo virtuale o reale? Cerchiamo di capire cosa differenzia un tradimento online dagli adulteri consumati dal vivo, se è il caso di perdonarlo o confessarlo, e cosa ne pensa la psicologia. Mondo virtuale e mondo reale sono davvero due realtà così separate?

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    Tradimento online via chat: solo virtuale o reale?

    Il tradimento online via chat è solo virtuale o reale? Stando alle statistiche tradire online in Italia è una pratica molto diffusa, basti pensare che il 76% degli uomini sposati frequenta le chat sul web e talvolta arriva ad avere rapporti virtuali con altre donne, il cosiddetto cybersex. Trattandosi di rapporti erotici che non vengono consumati carnalmente, si possono considerare tradimenti oppure sono qualcos’altro? Come definirli e soprattutto è il caso di confessarli? Cerchiamo di capire se esiste e cos’è il tradimento virtuale.

    Il tradimento virtuale è tradimento?

    I pareri sono discordanti perché il tradimento online per la psicologia è tale solo se il traditore mostra la volontà di conoscere l’amante virtuale dal vivo. Se invece il cybersex rimane puramente una trasgressione virtuale non ci sarebbe da preoccuparsi. Eppure, anche se il rapporto non viene consumato carnalmente, frequentare altre donne online (e farci pure l’amore) sembra proprio avere le caratteristiche della scappatella, fatta eccezione per la distanza che separa le due persone. Certo, si può superare un tradimento virtuale e magari accettare pure che, di tanto in tanto, accada, ma chiamiamolo per quello che è. In caso di tradimento virtuale la fiducia può essere recuperata? Dipende da ciascuna di noi e da come percepiamo questo tipo di scappatella. E’ sempre meglio ascoltare le proprie sensazioni al riguardo anziché affidarsi a giudizi esterni perché c’è anche chi, il tradimento online, lo considera assolutamente normale.

    Scoprire un tradimento online: cosa fare

    Il tradimento online via chat sembra essere molto diffuso in tutto il mondo anche perché le scappatelle in rete sono più facili da gestire rispetto agli adulteri “in carne ed ossa”. Ma cosa fare se si scopre un tradimento online? Dipende da persona a persona. Se ritenete che una scappattella virtuale possa fare bene alla coppia considerandola alla stregua di una qualsiasi trasgressione, come potrebbe essere guardare del materiale pornografico, ben venga. Se invece la percepite negativamente, dovuta per esempio al desiderio di scappare dalla coppia, allora potrebbe essere il caso di agire diversamente e optare, se necessario, per una separazione per il tradimento online. Ogni caso è a sé.

    Tradimenti online: come scoprirli

    I tradimenti online possono essere scoperti andando a curiosare sul profilo social del proprio compagno. Sappiamo bene che Facebook, Instagram e Whatsapp rappresentano gli strumenti più utilizzati per dialogare online ma nel caso del cybersex, esistono anche siti appositi in cui trovare compagne per qualche ora di trasgressione, senza bisogno di chattare a lungo. E’ bene verificare se il vostro lui frequenta questi siti, di solito sul pc ne rimane traccia a meno che non venga cancellata la cronologia. Insomma, bisogna investigare un po’, possibilmente per un periodo di tempo abbastanza prolungato, se si hanno sospetti di questo tipo.

    Perdonare un tradimento online

    Qual è il limite reale del tradimento online e lo si può, eventualmente, perdonare? Non è facile trovare una risposta perché si tratta di una realtà parallela ancora poco conosciuta. Affermare con certezza che il tradimento virtuale sia sbagliato è un errore, perché ogni persona dovrebbe sentirsi libera di considerarlo come meglio gli pare. Certo, se dal virtuale si passa al reale, è chiaro che il confine viene superato, nel caso contrario rimane una questione aperta, che va valutata di volta in volta, a seconda della sensibilità personale.

    Confessare un tradimento virtuale

    Confessare un tradimento virtuale è una scelta personale che va valutata in base alla situazione. Il fatto stesso di sentire il bisogno di dirlo, probabilmente indica un senso di colpa dovuto a un certo tipo di coinvolgimento, anche solo carnale. Difatti se una persona guarda un film pornografico non sente la necessità di giustificarsi perché lo ritiene una cosa normale. Mentre nel caso del rapporto virtuale, ci si può sentire colpevoli di aver commesso qualcosa di sbagliato nei confronti della persona amata perché il coinvolgimento è più diretto. Questo dipende dal fatto che, nel rapporto virtuale, c’è un coinvolgimento diretto delle due persone interessate e anche uno scambio verbale, sebbene a distanza.

    Inoltre, anche se spesso si tratta di un rapporto che non viene consumato dal vivo, questo tipo di tradimento è molto simile alla scappatella. Il piacere viene comunque raggiunto a due, solo che la stimolazione non comporta il contatto fisico, ma ognuno se la procura da sè seguendo le indicazioni del partner. Detto questo, sta a voi valutare se è il caso di confessarlo o se ritenerlo innocuo. D’altronde ogni coppia ha i propri tabù, le proprie aperture e chiusure ed è difficile stabilire un metro di giudizio valido per tutti, specialmente quando si tratta di argomenti borderline come questo, dove il limite fra lecito e illecito è davvero indefinibile.