Tradimento, perdonare l’infedeltà può costare caro

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    Avete deciso di perdonare il tradimento del vostro partner e riaccoglierlo in casa. Può essere una scelta coraggiosa e un atto d’amore, ma state molto attenti perché in caso di separazione potreste avere dei guai. La Cassazione ha respinto il ricorso di un uomo di Brindisi che chiedeva che la colpa della separazione venisse addebitata alla moglie che nel 1994 aveva avuto una relazione extraconiugale. Il risultato? Il marito non ha avuto nessun rimborso, anzi deve dare alla moglie 200 euro al mese come mantenimento.

    Oltre il danno pure la beffa, dopo aver perdonato la moglie, deve anche mantenerla. In primo grado il Tribunale di Brindisi, a gennaio 2000, aveva ritenuto determinante la sbandata della moglie, addebitandole la colpa. Nel 2006 però la corte di appello aveva escluso l’addebito. Il marito indignato si è così rivolto alla cassazione, ma la corte suprema ha respinto il ricorso.

    La Cassazione sostiene che “il comportamento della moglie non può” essere considerato causa “della crisi insanabile intervenuta nella coppia che ha portato al suo epilogo il rapporto matrimoniale“.

    Voi cosa ne pensate? Certo dover mantenere un partner non è una cosa tanto simpatica quando ci si divide, tra l’altro con ostilità così gravi. La separazione con colpa non esiste quasi più e forse per capire certo equilibri non può intervenire un giudice esterno. A volte ci vorrebbe più buon gusto.