Vacanze a due, chi paga?

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    Le valige sono pronte ma i conti non tornano. Il portafoglio è vuoto e questo bellissimo soggiorno che avete programmato con il vostro partner, va pagato. A chi aspetta il saldo? Cerchiamo un po’ di capire caso per caso quale sarebbe la cosa più opportuna, perché non c’è scritto da nessuna parte che sia giusto farsi mantenere.

    Insomma femministe oppure no, i conti vanno fatti, anche con la propria coscienza. Se stiamo parlando di due ragazzi giovani, entrambi lavoratori e quindi con un reddito simile è giusto che si faccia fifty-fifty. Le convinzioni, reduci anche da una cultura maschilista, che all’uomo tocchi sempre pagare oggi non hanno più senso. In famiglia è normale, causa anche il momento economico delicato, che entrambi i sessi debbano contribuire alla contabilità.

    Il problema soldi però è tasto che scotta e che fa saltare molte coppie, soprattutto quando le disponibilità economiche sono diverse. Se abbiamo redditi con pesi davvero diversi è giusto che la parte debole dia una partecipazione e che l’altro, se desidera fare un soggiorno costoso, si accolli gli oneri.

    Come avete capito non ho fatto una questione di sessi. Sono poche, ma esistono coppie in cui la donna guadagna di più. Perché no? La galanteria e l’educazione, che piace tanto alle donne, non vuol dire mantenimento. Quello deve aspettare allo stipendiato con più potere di acquisto.

    Non sopporto però le donne che si fanno prendere in giro. Quelle che hanno soldi, perché magari di buona famiglia, e si fanno sfruttare ma maschi smidollati che non guadagnano perché non hanno voglia di impegnarsi. Ecco qui è giusto dire no. Piuttosto adattatevi a un weekend misero, senza lussi e senza sfarzi ma fateli contribuire il più possibile. Insomma, per appendere il cappello c’è sempre tempo.

    Ci sono poi delle coppie partecipano in base alla pari percentuale. Ovvero entrambi mettono il 10% o il 20% (o quello che credono) del proprio reddito. Così ognuno s’impegna nella stessa quantità. Questa la tesi post-moderna di chi non fa una differenza di genere, ma di stipendio: chi è più ricco paga! Democratico, signorile è la soluzione ideale per le coppie contemporanee, quelle in cui nessuno vuole pesare sull’altro.

    Ci sono coppie, infatti, che amano dividere ogni singolo scontrino al centesimo e altre che preventivano un budget da cui non si sgarra e lo spartiscono equamente, altre più libere, che tirano fuori la carta di credito una volta per uno. Il concetto di base è lo stesso.