Violenza sulle donne, troppo spesso davanti ai bambini

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La violenza sulle donne è un problema gravissimo, che colpisce profondamente le famiglie. Sono numerose le donne, anche italiane, che tra le mura domestiche vengono picchiate, violentate e ricattate. Nascondono il dolore e l’umiliazione dietro a un velo di trucco, che spesso però copre solo i lividi dell’anima. C’è una cosa ancor più grave. Queste scene di ordinaria follia in molte occasioni avvengono davanti agli occhi dei figli. A rivelare la situazione è il rapporto “Le voci segrete della violenza” di Telefono Rosa.

Secondo le stime di Telefono Rosa, l’87 percento delle donne maltrattate viene picchiata direttamente dal proprio coniuge (che sia il marito o il convivente), non da un uomo incontrato in una strada, e nell’81 percento dei casi i figli assistono ai soprusi. È una situazione gravissima che rende ancora più vulnerabili le mamme. Dai dati, infatti, si evince che il 30 percento delle signore picchiate alla presenza dei figli, proprio per proteggere il bambino e per timore che l’uomo possa rifarsi anche sul minore, non si ribella e non denuncia il partner.

Dal rapporto di Telefono Rosa, infatti, si legge: “Appare chiaro come la violenza assistita dai minori sia una forma di violenza perpetrata ai loro danni e, senza un intervento finalizzato alla protezione fisica e psicologica e alla cura degli effetti post-traumatici, i bambini e bambine possano avviarsi alla vita adulta con un bagaglio di problematiche comportamentali e psicologiche cronicizzate”. È questo forse il guaio più grande. I piccoli, che siano stati picchiati oppure no, restano duramente segnati davanti all’immagine della mamma picchiata e/o violentata e nella maggior parte dei casi quest’esperienza si ripercuote sulla vita del minore.

I bambini “spettatori di violenza” sono stati tra zero e 8 anni circa 404, 356 tra i 9 e i 17 e 428 hanno compiuto la maggior età. In linea di massima i maschietti spesso sviluppano una sorta di mancanza di rispetto nei confronti delle madri, viste come soggetto debole, mentre le bambine interiorizzano la violenza, come un fatto normale e tendono a non ribellarsi davanti a un partner che le maltratta una volta diventate adulte. La violenza diventa quindi un modo di amare.

Dobbiamo però ricordarci che l’amore è un’altra cosa e che non è vero che “l’ha fatto una volta”. È comunque troppo e potrebbe rifarlo. Non bisogna accettare questi episodi e l’unico modo per difendersi è denunciare e lasciare, con i propri figli, il tetto coniugale o il luogo in cui si convive. Per sconfiggere la violenza domestica, è necessario amarsi e rispettarsi un po’ di più.

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Venerdì 06/07/2012 da in ,

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