Affinità di coppia: l’importanza del sonno

Dormire bene aiuta anche il rapporto di coppia. Sono più stabili quei partner che riescono a dormire bene anche dopo la nascita di un figlio: si litiga meno, c'è meno stress e si godono maggiormente il loro amore

Pubblicato da Valentina Morosini Sabato 12 giugno 2010

Affinità di coppia: l’importanza del sonno

Abbiamo già detto in diverse occasioni che il sonno è uno dei momenti più intimi di una coppia. E soprattutto in base alla posizione che i due partner assumono si può capire se c’è armonia, se invece ci sono delle incomprensioni o manca la comunicazione. Quante cose in un gesto che ho sempre pensato fosse casuale? Il sonno diventa ancora più importante dopo la nascita di un bambino. C’è stato di recente uno studio, condotto dalla psicologa Hawley Montgomery-Downs, che ha analizzato 22 giovani coppie da poco diventate genitori per capire come vivano il momento della notte.
Il parto crea molti scompensi. Da una parte per le donne c’è un momento di riassetto dall’altra, e vale per entrambi, l’arrivo di un bebè comporta responsabilità e ansie, di conseguenze è più faticoso addormentarsi. Poi ci sono le poppate, le coliche, ecc.

Lo studio ha registrato il tempo di sonno totale di ogni singolo partner per un’intera settimana con una actigrafia da polso continua. I partecipanti hanno inoltre utilizzato un’agenda elettronica ogni mattina per fornire una relazione soggettiva del loro sonno.

Il risultato? La ricerca ha mostrato la soddisfazione del rapporto tra i nuovi genitori fortemente associata al tempo oggettivo di sonno totale misurato da un sistema elettronico (actigrafia). La relazione tra ore di sonno oggettivo e qualità della relazione tra i genitori è risultata più forte di quella tra il sonno soggettivo percepito dai membri della coppia e la qualità della relazione tra genitori.
Insomma se si dorme meglio la coppia è più sana: sta meglio. Nelle ore di sonno si acquista serenità, stabilità e probabilmente si perde anche quel nervosismo che altrimenti porterebbe a litigare in modo nevrotico in continuazione.

Lo studio ha anche riscontrato che i padri erano più soddisfatti rispetto a quanto i loro partner pensavano che fossero. Questo è abbastanza un classico perché noi donne siamo un po’ catastrofiste. La cosa che mi ha fatto più ridere è che le madri abbiano sopravvalutato la qualità del sonno dei padri (pensavano i compagni più stanchi di quanto effettivamente fossero) e i padri avevano sottovalutato la qualità soggettiva del sonno delle madri.

“La soddisfazione nel rapporto parentale è stata precedentemente associata a comportamenti genitoriali positivi, pertanto i nostri risultati attuali potrebbero essere utilizzati per promuovere la relazione positiva tra i genitori e, in ultima analisi, uno sviluppo più sano del bambino”, ha raccontato la psicologa aggiungendo che uno studio precedente ha mostrato che i genitori hanno alti livelli di disturbi del sonno ed una significativa spossatezza nelle ore diurne nel periodo post partum.

Foto tratta da adnkronos.com