Amore: le poesie di Anna Achmatova

da , il

    Amore: le poesie di Anna Achmatova

    Forse non tutti la conoscono ma Anna Achmatova, pseudonimo di Anna Andreevna Gorenko è stata una grandissima poetessa russa che nella sua vita ha scritto tantissime poesie d’amore e non. Nasce a Odessa nel 1889 e muore a Mosca nel 1966. Quando, nel 1938 il suo unico figlio, Lev, venne imprigionato in attesa di condanna a morte per i diciassette mesi di prigionia, la Achmatova ogni mattina si presenta davanti al carcere per avere notizie del figlio. La sua poesia in questo periodo cambia e da sentimentale e intima diventa la rappresentazione del popolo che soffre e combatte.

    C’è nell’intimità degli uomini un confine

    (Da Stormo Bianco)

    C’è nell’intimità degli uomini un confine

    che né l’amore, né la passione possono osare:

    le labbra si fondono nel terribile silenzio

    e il cuore si spezza per amore.

    Anche l’amicizia qui è impotente, e gli anni

    pieni di felicità alta infiammata,

    quando l’anima è libera e distratta

    dal lento languore della voluttà.

    Pazzo è colui che vi si appresta,

    raggiungerlo è morire d’angoscia…

    Ora puoi capire perché non batte

    il mio cuore sotto la tua mano.

    Pietroburgo, maggio 1915

    E quel cuore più non risponderà

    A N.P.

    E quel cuore più non riponderà

    Alla mia voce, esultante e afflitto.

    Tutto è finito… E il mio canto risuona

    Nella notte vuota, ove più tu non sei.

    1956

    Lascio la casa bianca e il muto giardino

    (Da Stormo Bianco)

    Lascio la casa bianca e il muto giardino.

    Deserta e luminosa mi sarà la vita.

    Nessuna donna saprà cullarti

    come io ti celebro nei miei versi:

    non scordare la tua cara amica

    nell’Eden che hai creato per i suoi occhi,

    per me che spaccio una merce rarissima

    e vendo il tuo tenerissimo amore.

    Carskoe Selo, 27 febbraio 1913

    Fotografia tratta da

    settemuse.it