Capezzoli: 8 tipi che ogni uomo dovrebbe conoscere (e stimolare)

Secondo gli studi di una dottoressa dell'Università della California esistono almeno 8 tipi di capezzoli e ognuno di essi dovrebbe essere conosciuto e stimolato a dovere dagli uomini per procurare piacere alle proprie compagne. Difatti in base alla tipologia di capezzolo, cambia anche il tipo di stimolazione. Ecco allora quali sono e come eccitarli.

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    Capezzoli 8 tipi che ogni uomo dovrebbe conoscere (e stimolare)
    Foto di unpict/Shutterstock

    Lo sapevate che al mondo esistono almeno 8 tipi di capezzoli che ogni uomo dovrebbe conoscere e stimolare? Ebbene sì, i capezzoli non sono tutti uguali, esattamente come i seni che differiscono da donna a donna. E’ stata Tsippora Shainhouse, specialista in dermatologia e pediatria dell’Università of Southern California, a individuarne le 8 tipologie principali, specificando però che alcuni capezzoli sono degli ibridi fra quelli classificati. Ma la cosa più curiosa è che ognuno di essi è stimolato da carezze diverse, a seconda della conformazione. Ecco allora quali sono e come gli uomini dovrebbero stimolarli.

    Capezzoli sporgenti

    capezzoli sporgenti

    Si tratta di capezzoli che come suggerisce il nome stesso, tendono a sporgere ingrossandosi soprattutto quando vengono stimolati o a causa del freddo. Sono leggermente sollevati rispetto all’areola. L’ideale per eccitarli è sfiorarli con la lingua.

    Capezzoli a forma di collina

    capezzoli collinetta

    Questa tipologia di capezzoli assomiglia a una piccola collina: si induriscono se stimolati con il tatto oppure a contatto con le temperature rigide. Perché non provare ad eccitarli con un cubetto di ghiaccio? Da provare!

    Capezzoli con peli

    capezzoli pelosi

    I peli non comportano nulla dal punto di vista del piacere ma possono risultare antiestetici e per questo le donne con capezzoli pelosi sono solite rimuoverli con una pinzetta. Tuttavia non è obbligatorio, se ci convivete “allegramente”, potete benissimo lasciarli intatti. La stimolazione potrà avvenire normalmente con la lingua o le dita.

    Capezzoli spaiati

    capezzolo introflesso

    Capita anche di avere capezzoli diversi l’uno dall’altro, caratteristica che non deve preoccupare se presente da sempre. E’ il caso delle donne che hanno un capezzolo invertito, rivolto quindi verso l’interno, e un capezzolo sollevato. Ognuno di essi andrà stimolato a dovere, il primo con l’aiuto delle dita, il secondo con la lingua.

    Capezzoli con tubercoli

    capezzoli con tubercoli

    I tubercoli di Montgomery sono delle ghiandole simili a piccoli brufoli che spesso crescono intorno all’areola. Sono innocui ma è meglio non toccarli. La stimolazione dei capezzoli da parte dell’uomo dovrà pertanto tenere conto della loro presenza, evitandoli per quanto possibile.

    Terzo capezzolo

    terzo capezzolo

    Ci sono donne che hanno un terzo capezzolo, una fortuna dal punto di vista del godimento. Si riconosce perché assomiglia a un micro-capezzolo situato di solito sotto ai seni, in altri casi può apparire come una macchia. Può essere stimolato normalmente nella fase dei preliminari.

    Capezzoli piatti

    capezzoli piatti

    Questa tipologia di capezzoli è sottile, praticamente fusa con l’areola. L’ideale per stimolarli è utilizzare la lingua, strofinandola delicatamente su ognuno di essi. Con il tatto è più difficile procurare piacere perché non sporgono.

    Capezzoli invertiti

    capezzoli introflessi

    Vengono chiamati “invertiti” perché questi capezzoli si ritraggono verso l’interno creando una minuscola piega. Per essere stimolati necessitano di un po’ di sforzo, l’ideale è provare a tirarli fuori con le dita.