Combattere lo stress con l’amore

I rapporti di coppia sono alla base del benessere psicofisico. Uno studio ha recentemente dimostrato che per star bene sul lavoro e superare lo stress da ufficio l'armonia in famiglia è fondamentale.

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 30 giugno 2009

Lo stress sul lavoro ci uccide. Ogni giorno si va in ufficio e si discute. L’organizzazione è pessima, la gente non ha voglia di lavorare e le responsabilità si riversano sempre su di noi. Per non parlare del problema crisi: si aggiunge l’ansia precarietà. Fino a quando avremo il nostro posto? La soluzione è l’amore.

Non è ironia. Il miglior antidoto allo stress è una vita di coppia appagante. La notizia arriva dalla dottoressa Ann-Christine Andersson Arntén, dell’Università di Göteborg, in Svezia, che ha studiato oltre 900 persone per arrivare a questa conclusione: “Una relazione riduce gli effetti negativi dello stress sulla nostra salute. Ma una relazione insoddisfacente, invece, li amplifica”.

Arrivare a casa e prendersela con il partner succede, capita a tutti. Invece, dovremmo pensare alla casa come a un rifugio dorato in cui nessuno può entrare e nessun problema deve varcare l’uscio. Ovviamente ciò accade se c’è armonia tra i partner. Ognuno poi manifesta in modo diverso i propri stati di preoccupazioni: le conseguenze di un rapporto infelice per le donne, racconta Repubblica, si fanno sentire soprattutto in termini di ansia e difficoltà a dormire. Gli uomini, invece, hanno stati di depressione e reazioni psicosomatiche da stress.

Non è possibile compensare. Se crediamo che impegnarci di più sul lavoro, vuol dire stare fuori casa e non discutere. Magari credere che tutto migliorerà. Non funziona, perché prima o poi siamo destinati a crollare anche in ufficio. “Spesso non ci accorgiamo che qualcosa non va finché non arriviamo proprio a questo punto”, spiega la dottoressa Andersson Arntén a Repubblica, “finché non capiamo, cioè, di aver usato anche l’ultima goccia di energia utile. L’allarme, allora, si fa davvero serio”.