Come superare il divorzio

Ricominciare a vivere dopo un divorzio può risultare davvero molto complicato soprattutto se non si ha un briciolo di egoismo

Pubblicato da Valentina Morosini Lunedì 26 settembre 2011

Come superare il divorzio

Superare la fine di un amore e il relativo divorzio non è per nulla facile. Si può scegliere di farsi aiutare dagli amici, da uno psicologo, da un divorce planner, ma non cambia: il dolore sta sempre lì. Ovviamente le reazioni sono estremamente soggettive: ci sono persone che non riescono ad andare avanti per la loro vita e persone, che il giorno dopo, hanno già una nuova e scintillante famiglia. Tutto dipende dal livello di “self compassion”: a sostenerlo sono alcuni esperti dell’università dell’Arizona.

Che cosa significa? In italiano s’intende la capacità di essere compassionevoli verso se stessi, ovvero sapersi perdonare. Secondo lo studio, quello che distrugge non è la perdita dell’amato o almeno non lo è per la maggior parte delle persone, ma l’incapacità di ricominciare. Non è facile dimenticare, mettere un punto e ripartire da zero.

Sono normali i ricordi, così come il vizio di rimuginare: pensare a ciò che è stato o ciò che avrebbe potuto essere, non aiuta sicuramente. Poi ci sono i “ma”, i “se”, le autocritiche, le accuse, ecc. Gli esperti sostengono che il segreto sia volersi bene e non chiedere troppo dalla propria persona. Bisogna essere un pochino egoisti e guardare avanti.

Lo studio ha coinvolto 105 persone di circa 40 anni e tutti freschi di divorzio. Misurando il livello di self-compassion con rilevatori audio, gli studiosi hanno rilevato che chi era capace di auto-compassione affronta meglio il trauma del divorzio, mentre chi era abitualmente duro con se stesso soffriva di più. C’è poi un ultimo fattore da tenere in considerazione: il motivo per cui si è arrivati al divorzio. La causa sicuramente gioca un ruolo fondamentale sulla capacità di andare avanti per la propria strada.