Crisi di coppia, scansati

Stare in coppia a tutti i costi: è la dimensione ideale? No. Bando alle relazioni morte, agli uomini di emme, al caffè delle macchinette, anche se questa è un'altra storia

Pubblicato da Manuela Mazzocchi Giovedì 10 maggio 2018

Crisi di coppia, scansati

Cara M, sono fidanzata da 3 anni, conviviamo da quasi 2, abbiamo l’età in cui dovrei figliare e invece mi ritrovo la sera sul divano a pensare “Ma è veramente tutto qui?”.
Insomma io leggo quello che scrivi e tutta questa passione e idealizzazione di un sentimento, e ti chiedo chi di noi due ha ragione? Tu che dici che l’amore è una cosa pazzesca o io che ce l’ho e mi annoio a morte?
D.


Cara D., dice Woody Allen in Basta che funzioni:

“Qualunque amore riusciate a dare e ad avere, qualunque felicità riusciate a rubacchiare o a procurare, qualunque temporanea elargizione di grazia, basta che funzioni…”

Sul divano a chiedersi “Ma è veramente tutto qui?” NON FUNZIONA, aggiungo io.

Non mi metterò la maglia sfida come nei migliori serali di Amici di Maria de Filippi, ma due cose fattele dire.
Se ti annoi a morte l’amore ce l’hai quanto me che ho appena lanciato il telefono contro il muro alla sparizione numero mille di uno che è utile alla mia vita amorosa quanto un cucchiaio per tagliare un filetto.
Chiariamoci, io sarò anche romantica e entusiasta ma non ho certo la pretesa che la vita di coppia sia tutte le sere un rotolarsi sul pavimento strappandosi l’intimo con i denti, e la mattina sentire il vuoto d’aria come sorvolando il Sahara mentre si prende il 33 per andare in ufficio e si sta lontani tutto il giorno.
Detto questo non mi convincerete mai dell’idea che amarsi sia trovarsi sul divano a pensare “è veramente tutto qui?”. Quando l’ho fatto nel giro di 48 ore avevo gli scatoloni in macchina e la bussola puntata dritta a Fanculonia. Che poi è dove si va a stare quando l’amore finisce. Per un po’ almeno.
L’amore è una cosa pazzesca. Non nel senso letterale. Non serve che il tuo compagno ti accolga con gli Stomp o tiri fuori dal frigo Baglioni che ti canta “Avrai”.
Basta che ci sia lui, se è quello che vuoi. Che vi incastriate. E questo è più difficile del trovare Claudione nostro al banco freschi con la chitarra e chiedergli “scusa me la fai 1000 giorni di te e di me?”.
Questo intendo quando dico che è una cosa pazzesca.
Perché non segue nessuna logica.
Tu ti annoi a morte.
Houston abbiamo un problema.
Il tempo non te lo ridà nessuno.
Quindi niente relazioni morte, uomini di merda e caffè delle macchinette (scusate questa è una mia crociata personale. Fa schifo. DAI!).
Io ho un gruppo di amiche, tutte sposate e quasi tutte figliate.
Quando le guardo io mi sento bene.
Sono il mio DR Frankenstein. Il mio SI PUO’ FAAAREEEE.
Questo fanno le persone felici.
Quelle che sono arrivate prima di te da qualche parte.
Ecco D., invece di chiederti chi a ragione tra noi due, pensa a raddrizzare il tiro.
Ti prego fermati prima di diventare una del branco Spozilla, che si lamentano tutto il tempo dei loro compagni ma non mollano nè fanno una cosa da sole dal tempi di Antonio Gramsci.
Non c’è un’età per figliare.
Quel poco che so della vita mi dice che i figli si fanno per amore altrimenti vai da Viridea e ti compri una bella Begonia da bagnare ogni tanto, un pesce rosso, ma il figlio perché ti tocca farti il riflessante una volta in più al mese per un capello bianco NO.
Chi ha ragione tra noi due?
Chi non dà quello che ha per scontato e guarda avanti. Oltre lo sbuffo.
E ovviamente chi secondo Alessandra Celentano ha il collo del piede teso come SOLO la danza classica.