Evitare le discussioni porta alla separazione

Litigare è un segno d'amore e di interesse. Ecco quindi che anche questo scambio acceso di opinioni può far bene all'amore

Pubblicato da Valentina Morosini Mercoledì 6 ottobre 2010

Evitare le discussioni porta alla separazione

Litigare lascia l’amaro in bocca, ma tra partner è una cosa abbastanza comune, anzi mi piace pensare che entro certi limiti sia normale. Cerchiamo quindi di prendere questo burrascoso evento per quello che è: uno scambio di opinioni. Uno studio pubblicato sul Journal of Marriage and Family da un gruppo di studiosi americani dell’Università del Michigan guidati da Kira Birditt spiega che sottrarsi alle discussioni non affrontando i problemi, vuol dire viaggiare verso il divorzio. Molto meglio, invece, continuare a discutere pur mantenendo ognuno le proprie posizioni. Insomma, non sposate una persona e anche le sue opinioni se non le condividete.

Sembra pazzesco, soprattutto dopo una litigata, ma critiche e le discussioni, se costruttive, danno al partner l’idea che, se si continua a discutere anche animatamente, è perché c’è l’interesse di risolvere il conflitto. Insomma, quei momenti d’ira sono dei veri e propri scambi d’amore.

Gli studiosi hanno esaminato i matrimoni di 373 coppie intervistate quattro volte nel corso di 16 anni, dal 1986 al 2002, rilevando che i coniugi che discutevano costruttivamente avevano tassi di divorzio più bassi. Dallo studio è emerso che il 29% dei mariti e il 21% delle mogli hanno riferito di non avere avuto nessun conflitto nel primo anno di matrimonio, mentre quasi la metà delle coppie (il 46%) era divorziata nel 2002.

Sbagliato e molto pericoloso è il modello in cui uno dei due coniugi è interessato a discutere mentre l’altro preferisce lasciar cadere la conversazione. Nella coppia ovviamente sono le mogli a essere più aperte al confronto.