Frasi belle d’amore, le poesie di Nazim Hikmet

Poeta turco che tutti dovrebbero conoscer, Nazim Hikmet, scrive poesie d'amore di un'intensità unica. Parla dei sentimenti e dell'amore unico e assoluto in modo così perfetto che riesce ad esprimere in pochi versi tutto quello che avremmo sempre voluto dire alla persona amata ma che non siamo mai riusciti ad esprimere.

Pubblicato da Francesca Bottini Mercoledì 15 luglio 2009

Frasi belle d’amore, le poesie di Nazim Hikmet

Poeta turco che tutti dovrebbero conoscere, Nazim Hikmet, scrive poesie d’amore di un’intensità unica. Parla dei sentimenti e dell’amore unico e assoluto in modo così perfetto che riesce ad esprimere in pochi versi tutto quello che avremmo sempre voluto dire alla persona amata ma che non siamo mai riusciti ad esprimere. Ecco quindi le sue poesie più belle.

Il più bello dei mari

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.

Anima mia

Anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
e come s’affonda nell’acqua
immergiti nel sonno
nu da e vestita di bianco
il più bello dei sogni
ti accoglierà
anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
abbandonati come nell’arco delle mie braccia
nel tuo sonno non dimenticarmi
chiudi gli occhi pian piano
i tuoi occhi marroni
dove brucia una fiamma verde
anima mia.

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà

Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
sei la mia carne che brucia
come la nu da carne delle notti d’estate
sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa
sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro

Ciò che ho scritto di noi

Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
è la mia nostalgia
cresciuta sul ramo inaccessibile
è la mia sete
tirata su dal pozzo dei miei sogni
è il disegno
tracciato su un raggio di sole
ciò che ho scritto di noi è tutta verità
è la tua grazia
cesta colma di frutti rovesciata sull’erba
è la tua assenza
quando divento l’ultima luce all’ultimo angolo della via
è la mia gelosia
quando corro di notte fra i treni con gli occhi bendati
è la mia felicità
fiume soleggiato che irrompe sulle dighe
ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
ciò che ho scritto di noi è tutta verità.