Il gioco dei ruoli nelle storie d’amore

Ogni partner nella coppia ricopre un ruolo. Uno studio americano ha identificato una serie di relazioni standard delineando dei profili.

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 13 settembre 2011

Il gioco dei ruoli nelle storie d’amore

Ogni storia d’amore ha le sue regole, anzi i suoi ruoli. Non pensiamo ai classici compiti standard (la donna alleva i figli e l’uomo mantiene la famiglia), ma a quegli equilibri che si creano nella coppia. Sono state individuate una serie di relazioni con caratteristiche standard che il Mailonline ha elencato e descritto con minuzia di particolari. Ora le passiamo anche noi in rassegna e chissà che qualcuno non identifichi anche la sua storia d’amore.

La prima è “cane e gatto” e sono quelle relazioni nelle quali i partner litigano di continuo, anche in pubblico. I pro? Di solito c’è un aspetto sessuale molto forte e coinvolgente. Poi, ‘Brivido della caccia‘. In questo caso un partner ‘insegue’ l’altro per ottenere attenzione e affetto.

La terza coppia è stata chiamata ‘Genitori e bambini‘. Un partner svolge il ruolo di mamma o papà e l’altro si fa accudire come un figlio. Il partner principale è attratto perché nella cura dell’altro trova uno scopo nella vita. Forse possiamo anche identificare in questa relazione un motore che tiene salda la coppia: la sindrome da crocerossina.

In quarta posizione troviamo ‘Idolo e fan‘: uno dei due è meraviglioso e l’altro lo adora. Nella relazione “Ragazzi nel bosco”, invece, troviamo partner che sono in grado di condividere passioni, hobby e sport. Infine, la relazione chiamata “Gli adulti”, nella quale si stabilisce un rapporto funzionale tra due persone mature, a proprio agio con le loro differenze. Entrambi sono indipendenti e stanno insieme per il piacere di condividere, non per obbligo.