Il tradimento dopo un intervento chirurgico

Le donne che decidono di rifarsi il decolletè hanno bisogno di affermare la loro personalità. Dopo l'intervento, secondo il sondaggio di un chirurgo, il 73% se non ha tradito c'è andata molto vicino, mentre solo il 27% è stata fedele al proprio compagno.

Pubblicato da Valentina Morosini Mercoledì 24 giugno 2009

Il tradimento dopo un intervento chirurgico

Un ritocchino chirurgico è il primo segno di tradimento. A confermarlo è un sondaggio del chirurgo estetico Giulio Basoccu, docente all’Università La Sapienza di Roma. Il medico ha indagato tra le pazienti che negli ultimi sei mesi si erano sottoposte a un intervento per ingrandirsi il decolletè.
La scelta del decolletè più grosso non è solo una questione estetica, è la necessità di affermare la propria bellezza e sensualità. Le signore, tra i 25 e i 40, hanno svelato al dottore che si sono sentite più donne, mettendo in crisi il loro rapporto di coppia. Ma i dati numerici sono davvero impressionanti, sembra proprio che per trovare il coraggio di tradire, a noi donne, occorra andare dal chirurgo plastico.

L’indagine è stata fatta su 300 pazienti e di loro il 35% ha dichiarato, dopo essersi sottoposta all’intervento, di aver ceduto per la prima volta alle avances di altri uomini. Il 38% delle donne ha invece dichiarato che, pur non essendo arrivate al tradimento, ha visto più interesse da parte degli uomini ed è riuscita a instaurare piccoli giochi di seduzione.

Insomma il 73% se non ha tradito, c’è andata vicino. E il 27% è rimasta con il proprio compagno e non ha pensato di lasciarlo per un altro. Come si diceva all’inizio il ritocco del decolletè (non per tutte, ovviamente) è più che un intervento estetico e questi dati lo confermano. Ma per lasciare il proprio uomo c’è bisogno di una scelta così drastica?