In amore chi si assomiglia si piglia

Gli innamorati che hanno tendenze simili (gusti e affinità) sono più portati a vivere una relazione di coppia duratura. Non è vero che le somiglianze arrivano con le nozze, devono esserci già prima.

Pubblicato da Valentina Morosini Giovedì 16 settembre 2010

In amore chi si assomiglia si piglia

Non è solo un detto. E lo ha dimostrato la ricerca della Michigan State University. In amore è vero: chi si assomiglia di piglia. Non è vero, invece, che stando insieme, magari dopo anni di matrimonio, si tende a essere un po’ più simili. Al momento di scegliersi, lui e lei hanno già interessi comuni, inclinazioni e obiettivi di vita. È quella teoria famosa come metà della mela: quando la si incontra, non si può non riconoscerla. Quindi mi spiace ma se avete sempre vissuto nella teoria dei poli opposti è tempo di cambiare idea e guardare al futuro con una luce nuova. Ma vediamo i punti fondamentali della ricerca.

I partner si mettono insieme proprio grazie ai tratti della personalità che li accomunano. “Ricerche condotte in precedenza – ricorda Humbad, dottoranda all’Università – mostrano che due sposi sono più simili rispetto a uomini e donne presi a caso all’interno di un gruppo di persone. Questo potrebbe dipendere dal fatto che dopo le nozze i due partner si influenzano l’un l’altro, oppure dal fatto che già prima del matrimonio si somigliavano e che per questo si sono attratti, scoprendo la ricetta della felicità fino a promettersi fedeltà ‘nella gioia e nel dolore’.

Gli scienziati hanno analizzato dati relativi a 1.296 coppie sposate, coinvolte in una maxi-indagine del Minnesota Center for Twin and Family Research. E sono riusciti a confermare la tendenza omologante.

Gli scienziati hanno poi una visione molto ottimistica perché figli i tratti più caratteristici della personalità, comuni ai due partner. E voi che ne dite, ci credete? Secondo noi la cosa più importante è capirsi, volersi bene, rispettare poche e basilari regole della buona convivenza e evitare di voler cambiare l’altro rendendolo uguale a noi!