Intimità allo specchio, i consigli

Avere un'intimità piacevole significa anche avere un buon rapporto con il proprio corpo. Come? magari superando l'imbarazzo della nudità, curandosi da un punto di vista igienico e lasciarsi andare

Pubblicato da Valentina Morosini Lunedì 5 luglio 2010

Intimità allo specchio, i consigli

L’intimità non è solo fare l’amore. c’è un intimità tutta privata che a volte non viviamo per pudore o retaggi religiosi e che, altre volte, si vive in modo esasperato, magari per esibizionismo. Bene, non c’ è nulla di male o di sporco nel prendere consapevolezza del proprio corpo. È questo un modo per curarsi, anche da un punto di vista igienico-medico, e per migliorare il rapporto con il proprio corpo. Se non siamo noi i primi, non possiamo pensare che il nostro partner sia più disinvolto. Ecco quindi alcuni argomenti che dobbiamo considerare.
La prima cosa da fare è essere consapevoli. Qualche medico sostiene che sia utile guardarsi allo specchio. Ora, ognuno faccia come crede, ma non abbiate imbarazzo del vostro corpo. Manifestate al vostro partner quali sono i vostri punti maggior piacere. Smettiamola di rincorrere il mito del punto G, hanno spiegato sia una bufala. Meglio puntare sulle zone erogene.

Proteggetevi sempre dalle malattie sessuali, non esiste solo Hiv. Un’altra molto diffusa, per esempio, è la clamidia, un’ infezioni a trasmissione sessuale. Questa malattia spesso non è riconosciuta e però porta alla sterile.

Poi, fare l’amore a volte può non essere piacevole. Non abbiate paura e non nascondete la testa sotto la sabbia: indagate sui motivi. Prima cosa con il ginecologo perché potreste avere un’infezione o magari dei problemi di secchezza. Poi parlatene con il partner.

Foto tratta da davidegazzotti.com