La campagna nazionale per prevenire e combattere lo stalking

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    La campagna nazionale per prevenire e combattere lo stalking

    Prende il via il 21 il tour nazionale anti-stalking che toccherà ben cinque città italiane: Roma, Milano, Cagliari, Vibo Valentia e Catanzaro. Si sente nominare spesso questo termine, ma sono ancora molti i ragazzi che non ne conoscono il significato. Proprio quest’anno, l’Osservatorio Nazionale Stalking e Osservatorio sulla Violenza Psicologica hanno condotto un’indagine su circa 400 studenti di 16 anni ed è emerso che il 65% non sa cosa sia lo stalking, il 10% ne è già vittima e il 4% invece ne è l’autore.

    Spesso si confonde lo stalking con altre forme di violenza che non hanno assolutamente niente a che vedere con questo fenomeno; come abbbiamo detto qualche giorno fa, con questo termine si indica una condotta molesta essenzialmente psicologica. Secondo i dati dell’Osservatorio, un italiano su cinque ne è vittima (il 20% della popolazione); gran parte delle vittime non segnala lo stalker, per sfiducia nelle autorità, ma anche perché teme che le ripercussioni siano peggiori delle molestie.

    L’Osservatorio aiuta le vittime ma ha anche dei programmi di recupero per gli stalker. I persecutori risocializzati, dal 2002 a oggi, sono 120: il 40% è guarito completamente, mentre il 25 per cento ha comunque diminuito, se non parzialmente abbandonato, certi atteggiamenti. È su queste premesse che si basa la settimana dedicata a questa tematica e che coinvolgerà da vicino soprattutto i ragazzi più giovani.

    L’informazione è forse il primo strumento che un perseguitato ha in suo potere. Saper come muoversi, a chi rivolgersi e soprattutto come farsi aiutare è l’unico modo per uscirne. Ricordate che la forma del disagio cresce e si amplifica nell’isolamento emozionale. E questo vale per gli adulti, ma ancor di più nei bambini che in molte occasioni non sono padroni dei loro sentimenti.