La convivenza migliora la salute, più del matrimonio

Convivere o sposarsi? Secondo gli esperti la felicità della convivenza dura più a lungo di quella del matrimonio. Insomma, la salute migliora in entrambi casi, ma non il benessere psicofisico.

Pubblicato da Valentina Morosini Venerdì 20 gennaio 2012

La convivenza migliora la salute, più del matrimonio

La convivenza e il matrimonio fanno bene alla salute. Questo almeno quello che molti psicologi e dottori hanno potuto verificare. Per quale motivo? La vita di coppia è molto più regolare, spesso si consumano pasti più equilibrati e i partner si curano uno con l’altro. Quello che però sorprende è la scoperta di un nuovo studio, realizzato dagli esperti del College of Human Ecology della Cornell University (Usa): la convivenza è più salutare del matrimonio. Vediamo insieme il perché.

Sicuramente le coppie sposate hanno numerosi benefici a livello fisico, ma quelle di conviventi sono maggiormente felici. “Il matrimonio è da tempo un’istituzione sociale importante, ma negli ultimi decenni le società occidentali hanno sperimentato una crescita del tasso di convivenze, prima o al posto delle nozze, e dei bambini nati fuori del matrimonio”, ha raccontato l’autrice della ricerca Kelly Musick.

Partendo da questo presupposto, gli esperti si sono chiesti come quali siano le differenze tra matrimonio e unioni di fatto. L’indagine, che ha coinvolto quasi 3 mila persone, ha mostrato che le coppie subito dopo il matrimonio (il periodo della luna di miele) erano felicissime, ma che questa felicità tendeva a scemare con il passare degli anni.

Questa situazione tende a essere meno frequente nelle convivenze. Probabilmente convivere dà la sensazione di stare insieme per scelta, a differenza del matrimonio, e questo rendere le persone maggiormente convinte della loro unione. Può essere l’unica spiegazione, perché poi da un punto di vista pratico tra le due formule non c’è alcuna differenza.