La donna dei sogni è minuta e femminile

Figura sottile, femminilità e dolcezza sono questi gli elementi che un uomo cerca nella sua compagna. Il motivo? il bisogno di affermare il suo machismo

Pubblicato da Valentina Morosini Venerdì 24 settembre 2010

La donna dei sogni è minuta e femminile

Audrey Hepburn per me è la bellezza ideale: raffinata, semplice e minuta. Ho sempre pensato però che i gusti femminili non combacino con quelli maschili, mi immagino, infatti, che un uomo apprezzi di più lo stile di Pamela Anderson, tutta curve provocanti e sensualità. Bene, ho il piacere di dirvi che mi sono sbagliata. La donna deve essere piccola, minuta e sinuosa, con gambe sottili e decolletè abbondante. Un formato mignon, molto femminile e poco volgare. A sostenerlo è uno studio della Brunel University che ha definito i nuovi canoni estetici, sconfiggendo i luoghi comuni che per anni hanno messo in crisi la donna (per la serie altezza mezza bellezza).

Volete sapere come mai c’è stato questo cambiamento di gusto? È una questione di femminilità. Le signore piccole, con forme affusolate, sono più dolci (almeno a livello estetico) e di conseguenza più rassicuranti, soprattutto per il maschio contemporaneo, che fa a pugni con la sua virilità.

L’uomo di oggi vuole essere il capo famiglia, vuole accantonare la competizione con le donne e tornare a relazioni che profumano di vecchio e superato. In questi anni è stato un po’ spodestato dal trono, perché nella ricerca della parità dei diritti le donne hanno perso femminilità. E onestamente di parità, almeno in Italia, ce n’è poca, ma di donne mascoline e maschiliste tante.

Mi raccomando però se non rientriamo in questi canoni, non facciamone un problema. Si sa che le ragazze di oggi sono belle, alte e procaci. La generazione è cambiate e gli scienziati devono pur dire qualcosa. Sono convinta che l’amore non abbia un centimetro in mano.