Libro: “Sono tutti uguali”, gli uomini visti da Steve Harvey

Si scoprono davvero cose interessanti come che bisogna assolutamente portare i tacchi, che le non fumatrici sono preferibili, che saper cucinare conta, ma è un’abilità sopravvalutata, che le stupide non si frequentano, si «usano». Che l’astinenza forzata (da mugugno), è un problema. Insomma, tutto quello che i nostri partner non ci dicono.

Pubblicato da Valentina Morosini Domenica 14 marzo 2010

Libro: “Sono tutti uguali”, gli uomini visti da Steve Harvey

Non so se conoscete Steve Harvey, l’ex pugile amico di Spike Lee. Non era prima di oggi un personaggio cui ho prestato molta attenzione, ma ha scritto un libro, appena uscito in Italia, che ho trovato molto interessante. “Sono tutti uguali – tutto quello che vi serve sapere sugli uomini”. Il testo è un caso editoriale ed è davvero molto interessante, vi assicuro molto più competente e realistico di tanti libri di esperti che raccontano come dovremmo essere e non come siamo realmente. Nel testo risponde a le classiche domande: che cosa pensano gli uomini della chirurgia estetica, della permanente, delle lenti a contatto colorate, delle unghie finte, eccetera?

Si scoprono davvero cose interessanti come che bisogna assolutamente portare i tacchi, che le non fumatrici sono preferibili, che saper cucinare conta, ma è un’abilità sopravvalutata, che le stupide non si frequentano, si «usano». Che l’astinenza forzata (da mugugno), è un problema. Insomma, tutto quello che i nostri partner non ci dicono.

Un manuale per comprendere tutto quello che davvero pensano gli uomini e scoprire come conquistarli. Il libro è stato N°1 del New York Times e ha venduto oltre 2 Milioni di copie in soli due mesi . “Le donne sono creature complicate. Io dico sempre che per ogni donna ci vorrebbero quattro uomini: uno vecchio, uno brutto, un Mandingo e un gay. Quello vecchio per le coccole e i regali, quello brutto che si accolla tutte le incombenze, grato solo che uno splendore di donna come voi lo degni di attenzione, il Mandingo beh, va da sé a cosa serve, e quello gay per lo shopping e per spettegolare sui regali di quello vecchio e sulle performance del Mandingo. Gli uomini, al contrario, sono semplici. Non ci vuole davvero molto per renderci felici. Infatti sono tre le cose di cui ogni uomo ha bisogno – appoggio, fedeltà e “il biscottino premio”. Tre cose e basta. E sono qui per dirvi che sì, è proprio così semplice”, eccone un estratto.

Non so quanto possiate essere attratte da una serie di luoghi comuni strettamente maschili e maschilisti, ma io vi consiglio di leggerlo. Non perché dobbiate prendere alla lettera certe cose: Harvey non è tutto il genere maschile, ma perché è giusto prendere in considerazione anche un altro punto di vista e magari ignorarlo consapevolmente. Perché, diciamolo, noi un uomo che pensa certe cose non lo vogliamo (con o senza tacchi)!