Malattie sessualmente trasmissibili, test dell’Aids più diffuso tra le donne

Si infettano meno degli uomini, ma sono le donne, più degli uomini, che si fanno il test dell’Aids. Secondo un’indagine, condotta in Lombardia dal 2004 al 2008, risulta che il 30 per cento delle donne, fra i 25 e i 39 anni, ha eseguito l’esame per la ricerca degli anticorpi anti-Hiv almeno una volta

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 3 novembre 2009

Malattie sessualmente trasmissibili, test dell’Aids più diffuso tra le donne

La parola rapporti sicuri non è ancora entrata nel vocabolari di molti italiani che si danno alla pazza gioia in avventure di una notte senza calcolare i rischi. Le donne, però, più scrupolose s’infettano meno, ma fanno il test dell’Aids più degli uomini.
Questo è quanto emerge da un’indagine condotta in Lombardia dal 2004 al 2008 e risulta che il 30 per cento delle donne, fra i 25 e i 39 anni, ha eseguito l’esame per la ricerca degli anticorpi anti-Hiv almeno una volta. Negli uomini, fra i 25 e i 44 anni, la percentuale di chi lo ha fatto si attesta sul 10 per cento.

Le nuove infezioni non accennano a diminuire, anzi minacciano un incremento. Nel nostro Paese si stimano non meno di 3-4 mila nuovi contagi all’anno che potrebbero anche aumentare in relazione ai flussi migratori e al turismo sessuale (soprattutto in estate). Sono il Lombardia vengono eseguiti 400 mila test all’anno in ambulatorio.

La percentuale di individui che risulta positiva a questi test sono lo 0,6 per cento negli uomini e lo 0,4 per cento nelle donne. Il mondo è sommerso dell’Hiv da far paura: se nell’Unione Europea si parla di un 25 per cento di sieropositivi ignari di esserlo, in Italia questa percentuale, sale al 40 per cento, secondo le stime dell’Anlaids.