Malattie veneree: ragazzi ancora (troppo) poco informati

I giovani di oggi sono molto disinformati sul piacere e sulle malattie veneree: le vacanze sono il periodo più critico dove i ragazzi vivono le loro esperienze senza precauzioni.

Pubblicato da Francesca Bottini Martedì 3 agosto 2010

Malattie veneree: ragazzi ancora (troppo) poco informati

L’ennesimo studio conferma quello che, purtroppo, sapevamo già: i ragazzi e le ragazze italiane sono troppo poco attenti alle malattie veneree e, soprattutto in vacanza, si moltiplicano i comportamenti a rischio. Complice il senso di libertà e di trasgressione di certe mete tra le più amate, come le isole di Ibiza e Mykonos, i giovanissimi vivono le loro avventure con poca coscienza e soprattutto, sempre meno ragazzi usano i contraccettivi. Anche per la storia di una notte. L’indagine è stata compiuta dall’istituto di Ortofonologia tra 1.400 studenti di licei e istituti tecnici romani.

Come vivono questi giovani l’amore e il corteggiamento? «I giovani della capitale sono timidi nell’esternare i sentimenti d’amore», sottolineano gli autori della ricerca che verrà presentata dal 7 al 10 ottobre al Palazzo dei Congressi nel festival «Diregiovani Direfuturo».

L’80 % degli intervistati conferma di essersi innamorato almeno una volta nella vita ritenendo le seguenti caratteristiche fondamentali nel partner: «la simpatia», «la dolcezza», «la bellezza fisica» e «l’intelligenza».

L’amore invece si “impara” dai «coetanei e fratelli maggiori», ma sempre di più sono i ragazzi che si documentano grazie a « ricerche su Internet». Solo il 27% degli intervistati ne parla in famiglia.

Ma il dato più allarmante è che solo il 18% di chi fa l’amore usa precauzioni: «Le problematiche veneree sono in aumento. Rapporti non protetti e ignoranza impediscono la prevenzione, con i rischi connessi di gravidanze indesiderate e malattie veneree», sottolinea Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell’istituto di Ortofonologia.