Matrimoni annullati dalla Sacra Rota per i tradimenti su Facebook

Facebook è diventato una prova di tradimento e di inganno anche per la sacra rota. Lo ha dimostrato in un intervista monsignor Paolo Rigon, vicario generale del Tribunale ecclesiastico della Liguria.

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 21 febbraio 2012

Matrimoni annullati dalla Sacra Rota per i tradimenti su Facebook

Sono in aumento i matrimoni annullati. Come sapete far annullare un matrimonio non è una cosa semplice, perché ci vogliono prove di comportamenti che siano valutati dalla chiesa così gravi da sciogliere il sacramento. Il tradimento e l’inganno possono essere tra questi. I social network sono purtroppo dei luoghi in cui spesso si fanno incontri “peccaminosi” e non è un caso che le coppie portino come prova dell’inganno, le conversazioni su Facebook.

Insomma, anche la Sacra Rota ammette Facebook come testimonianza di un tradimento. Lo racconta monsignor Paolo Rigon, vicario generale del Tribunale ecclesiastico della Liguria. Pensate che solo in questa piccola regione d’Italia nel 2011 sono state annullate 83 unioni.

Per tradire il partner, infatti, non c’è bisogno di andare fisicamente con un’altra persona, basta mostrarsi diversi da quello che si è realmente. A questo poi si può aggiungere l’aver taciuto comportamenti sessuali deplorevoli, ma anche la volontà di non avere figli. Insomma, tutte quelle cose che possono ostacolare la creazione di una famiglia cattolica.

Ingannare può anche voler dire tacere dei debiti o avere delle dipendenze, dalla droga come dal gioco. La Rete, in questo caso Facebook, racconta tutti questi problemi. “Penso che in certi casi le persone abbiano messo su Facebook alcune informazioni proprio con la volontà di farsi scoprire, per far conoscere al partner la propria vera natura”, racconta il Monsignore. Voi cosa ne pensate? Una cosa è sicura, bisogna fare attenzione ai social network perché – con loro – la nostra privacy non è più al sicuro.