Peggio di un divorzio c’è solo un matrimonio infelice

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    Peggio di un divorzio c’è solo un matrimonio infelice

    Cosa ci può essere peggio di una relazione infelice? Un divorzio? La risposta è no. Peggio della condanna di una vita di coppia senza futuro, in cui non si fa altro che discutere, non si condivide lo stile di vita dell’altro e si desidera solo che litigare, non c’è niente. Non pensiate che la frustrazione di un fallimento coniugale sia un trauma da superare enorme. Secondo Tara Parker-Pope giornalista del Wall Street Journal è decisamente condannarci all’infelicità di coppia. Questa teoria la spiega nel suo libro For Better: The Science Of A Good Marriage, il risultato di un’analisi di ben 200 matrimoni.

    Il vero problema di un matrimonio infelice non è solo la costrizione di vivere accanto a una persona che non si ama e non darsi la possibilità di provarci ancora, ma ci sono soprattutto per la donna delle ripercussioni di salute.

    Mal di testa fortissimi, attacchi di panico, depressione sono le manifestazioni più diffuse. Vale la pena condannarsi anche a una sofferenza fisica oltre che emotiva. Il motivo per cui soffre di più lei dipende dal fatto che l’uomo, una volta sposato, tende a non preoccuparsi più di tanto. Così accade che la donna si preoccupa per due, aumentando di fatto il carico emotivo e si stress.

    Come fare a superare tutto questo? Per alcune la soluzione è un bel divorzio. Detto così può essere cinico, ma a volte non c’è nulla di peggio che vivere attaccate a un’immagine, una proiezione di noi. Per altre invece basta un po’ di dialogo in più.

    Foto tratte da flickr.com