Poesia d’amore di Victor Hugo: “L’uomo e la donna”

Uomini e donne sono così diversi, ma fanno parte di un unico intero. Ecco una poesia da dedicare al partner firmata Hugo

Pubblicato da Valentina Morosini Lunedì 10 ottobre 2011

Poesia d’amore di Victor Hugo: “L’uomo e la donna”

Per iniziare bene la settimana ho scelto una poesia d’amore di Victor Hugo. Come sappiamo questo scrittore è considerato il papà del Romanticismo francese e le sue opere sono conosciute in tutto il mondo. “L’uomo e la donna” è sicuramente una poesia molto nota che mette in luce le differenze tra maschio e femmina. Quante volte abbiamo parlato di questo tema e della difficoltà, di conseguenza, di capirsi e di parlare un linguaggio comune? Per questo motivo vi invito a leggere questa poesia. Vi ruberà pochi minuti, ma sicuramente saranno minuti spesi bene e da dedicare al vostro amore.

L’uomo e la donna

L’uomo è la più elevata delle creature.
La donna è il più sublime degli ideali.
Dio fece per l’uomo un trono, per la donna un altare.
Il trono esalta, l’altare santifica.

L’uomo è il cervello. La donna il cuore.
Il cervello fabbrica luce, il cuore produce amore.
La luce feconda, l’amore resuscita.
L’uomo è forte per la ragione.
La donna è invincibile per le lacrime.
La ragione convince, le lacrime commuovono.

L’uomo è capace di tutti gli eroismi.
La donna di tutti i martìri.
L’eroismo nobilita, il martirio sublima.
L’uomo ha la supremazia.
La donna la preferenza.
La supremazia significa forza;
la preferenza rappresenta il diritto.

L’uomo è un genio. La donna un angelo.
Il genio è incommensurabile;
l’angelo indefinibile.
L’aspirazione dell’uomo è la gloria suprema.
L’aspirazione della donna è la virtù estrema.
La gloria rende tutto grande; la virtù rende tutto divino.

L’uomo è un codice. La donna un vangelo.
Il codice corregge, il vangelo perfeziona.
L’uomo pensa. La donna sogna.
Pensare è avere il cranio di una larva;
sognare è avere sulla fronte un’aureola.

L’uomo è un oceano. La donna un lago.
L’oceano ha la perla che adorna;
il lago la poesia che abbaglia.
L’uomo è l’aquila che vola.
La donna è l’usignolo che canta.
Volare è dominare lo spazio;
cantare è conquistare l’Anima.

L’uomo è un tempio. La donna il sacrario.
Dinanzi al tempio ci scopriamo;
davanti al sacrario ci inginocchiamo. Infine:
l’uomo si trova dove termina la terra,
la donna dove comincia il cielo.