Poesie d’amore belle di Alda Merini

Ecco le più belle poesie di Alda Merini una delle poetesse più amate in assoluto del nostro secolo. Oggi vi vogliamo proporre i suoi versi più belli dedicati ovviamente al sentimento dell’amore.

Pubblicato da Francesca Bottini Venerdì 28 gennaio 2011

Poesie d’amore belle di Alda Merini

Alda Merini è una delle più grandi poetesse del nostro secolo. Recentemente scomparsa ha lasciato a testimonianza della sua opera, bellissime poesie d’amore che parlano anche d’amore. Dedicare questi versi è un gesto bellissimo: tra poco infatti sarà San Valentino, la festa di chi si ama davvero e di tutte le coppie. Vi vogliamo proporre delle sue poesie, che solitamente sono brevi note che hanno incantato negli anni tutti i suoi fans e non solo. Ecco le più belle poesie d’amore di Alda Merini.

A primavera

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.

Non ho bisogno di denaro

Non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’ orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

I poeti lavorano di notte

I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.
I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.
Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.

Un punto è l’embrione

Un punto è l’embrione
un secolo di vita
che ascolta l’universo
la memoria del mondo
fin dalla creazione.
L’uomo che nascerà
è un’eco del Signore
e sente palpitare in sé
tutte le stelle.

Ascolta il passo breve delle cose

Ascolta il passo breve delle cose
-assai più breve delle tue finestre-
quel respiro che esce dal tuo sguardo
chiama un nome immediato:la tua donna.
E’ fatta di ombre e ciclamini,
ti chiede il tuo mistero
e tu non lo sai dare.
Con le mani
sfiori profili di una lunga serie di segni
che si chiamano rime.
Sotto, credi,
c’è presenza vera di foglie;
un incredibile cammino
che diventa una meta di coraggio.

I versi sono polvere chiusa

I versi sono polvere chiusa
Di un mio tormento d’amore,
ma fuori l’aria è corretta,
mutevole e dolce ed il sole
ti parla di care promesse,
così quando scrivo
chino il capo nella polvere
e anelo il vento, il sole,
e la mia pelle di donna
contro la pelle di un uomo.

Bacio che sopporti il peso

Bacio che sopporti il peso
della mia anima breve
in te il mondo del mio discorso
diventa suono e paura.
Ribaciami in uno stelo di amore
e pensa alla giovinezza che mi
prende e mi ha lasciato sola
per lunghi anni.