Poesie d’amore: “Il tuo sorriso” di Pablo Neruda

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    Poesie d’amore: “Il tuo sorriso” di Pablo Neruda

    Oggi vi propongo delle bellissime parole da Pablo Neruda. “Il tuo sorriso” parla del sentimento unico e totalizzante di un uomo che non può fare a meno della sua donna. Un sentimento che ci fa paura, che ci porta a sperare che la nostra storia non finisca mai, perché sarebbe come se un pezzo del nostro mondo ci fosse portato via d’improvviso.

    San Valentino è alle porte: se non amate il lato consumistico di questa festa, il 14 febbraio può comunque essere l’occasione giusta per dedicare alla vostra amata parole che non le avete mai detto, come quelle di questo componimento, una delle poesie d’amore più amate.

    Il tuo sorriso, Pablo Neruda

    Toglimi il pane, se vuoi,

    toglimi l’aria, ma

    non togliermi il tuo sorriso.

    Non togliermi la rosa,

    la lancia che sgrani,

    l’acqua che d’improvviso

    scoppia nella tua gioia,

    la repentina onda

    d’argento che ti nasce.

    Dura è la mia lotta e torno

    con gli occhi stanchi,

    a volte, d’aver visto

    la terra che non cambia,

    ma entrando il tuo sorriso

    sale al cielo cercandomi

    ed apre per me tutte

    le porte della vita.

    Amor mio, nell’ora

    più oscura sgrana

    il tuo sorriso, e se d’improvviso

    vedi che il mio sangue macchia

    le pietre della strada,

    ridi, perché il tuo riso

    sarà per le mie mani

    come una spada fresca.

    Vicino al mare, d’autunno,

    il tuo riso deve innalzare

    la sua cascata di spuma,

    e in primavera, amore,

    voglio il tuo riso come

    il fiore che attendevo,

    il fiore azzurro, la rosa

    della mia patria sonora.

    Riditela della notte,

    del giorno, della luna,

    riditela delle strade

    contorte dell’isola,

    riditela di questo rozzo

    ragazzo che ti ama,

    ma quando apro gli occhi

    e quando li richiudo,

    quando i miei passi vanno,

    quando tornano i miei passi,

    negami il pane, l’aria,

    la luce, la primavera,

    ma il tuo sorriso mai,

    perché io ne morrei.