Problemi sessuali? Gli uomini non ne parlano

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    Problemi sessuali? Gli uomini non ne parlano

    Sono sempre più numerosi gli uomini che soffrono di problemi sessuali di vario tipo: sono però sempre di più anche gli uomini che si rifiutano di parlarne, non solo con la partner, ma anche con uno specialista, l’unico in grado di aiutarli veramente. Gli uomini infatti, in media, impiegano due anni in più delle donne, in caso di disturbi e problemi sessuali, a confrontarsi con uno specialista. Vergogna, timore di essere giudicati ma anche difficoltà ad accettare questi problemi: ecco i motivi che spingono i maschi a tacere e in moltissimi casi a peggiorare la loro situazione.

    Pensate poi che, quando un uomo decide finalmente di consultare uno specialista, non lo fa se la compagna o la moglie non lo accompagna: sono quasi il 30%, i maschi che si rifiutano di affrontare la situazione da soli.

    Questi dati sono stati divulgati durante il Festival della Salute di Viareggio; Vincenzo Mirone, presidente della Società europea di urologia andrologica e segretario generale della Società italiana di urologia, ha parlato anche di eiaculazione precoce: “Questa malattia che non è un semplice disagio come molti erroneamente pensano, rappresenta la prima causa di ‘matrimoni bianchi‘ e spesso della fine di queste unioni. Nonostante questo, il tema non emerge come dovrebbe e molti uomini non l’affrontano”.

    Secodo Mirone, sono ben quattro milioni gli italiani che soffrono di eiculazione precoce e nell’80% dei casi le cause sono di origine genetica.

    “Il 27-28% dei maschi che si rivolgono ad un medico per parlare di un problema sessuale viene accompagnato dalla propria partner e molto spesso sono proprio mogli e compagne a sollecitare e convincere il loro uomo ad affrontare la questione. D’altronde le statistiche parlano chiaro: al sorgere di un problema di natura sessuale, le donne impiegano due settimane per andare da un medico mentre gli uomini ci mettono due anni” conclude Mirone.