Rottura: gli animali domestici sfasciano la coppia

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    Se pensavate di comprare un cane o un tenero gattino alla vostra fidanzata per Natale…cambiate idea! Gli animali pare siano diventati il nuovo tema preferito dei litigi delle coppie italiane, portandole molto spesso anche alla separazione.

    Pensate che solo in un un anno, da settembre 2008 ad agosto 2009, 1.074 coppie si sono rivolte all’Aidaa, l’associazione che tutela gli animali e l’ambiente, confessando che la causa della separazione era proprio presenza del cane (145 casi) o del gatto (47), oltre a pappagalli, iguane, furetti, conigli, tartarughe e serpenti….

    Ed ecco le città più colpite dalla “maledizione dell’animale domestico”: Milano registra ben 274 separazioni, Roma 168, La Spezia 64, Brindisi 52, Alessandria 32, Brescia 24, e Parma, Perugia, Ancona (21).

    E quando ci si separa il tanto adorato animaletto che fine fa? «La cosa confortante è che le coppie stanno dimostrando grande senso di responsabilità verso l’animale. E si stanno moltiplicando le richieste di affidamento e di mantenimento congiunto, proprio come con i figli », sottolinea Gian Ettore Gassani, presidente dei matrimonialisti dell’Ami.

    Affidamento congiunto, richiesta degli alimenti, proprio come se si parlasse di bambini: «Il benessere dell’animale è prioritario quando decidiamo a chi affidarlo. Si tratta sempre di scritture private. Se non ci fosse un vuoto normativo, le coppie non si rivolgerebbero a noi per una conciliazione. Abbiamo anche strutturato un corso online per insegnare a gestire la situazione », spiega il presidente dell’Aidaa Lorenzo Croce.

    Sembra impossibile, ma è proprio il nostro batuffolino peloso la causa di tanti litigi: quando si va in vacanza bisogna decidere a chi lasciarlo o se portarlo con noi, i turni per il giretto al parco, il veterinario, sono prove importanti che spesso sfasciano una coppia.

    Se ci aggiungiamo la gelosia che il nostro più fidato amico può scatenare nei partner, rimane solo una cosa da dire…poveri animali e poveri noi!