Se mi lasci NON ti cancello

da , il

    Se mi lasci NON ti cancello

    Cara M, dopo l’ultima delusione d’amore appendo il cuore al chiodo. Basta. Non so come fanno quelli che ci credono ancora. Vorrei cancellare tutto. Un divorzio, una convivenza e un fidanzato che mi ha mollato per un’altra, scusa ma io non ne posso più. Andate avanti voi. Mi tengo mio figlio. A lui tutto l’amore del mondo. R.

    Clementine: Io non sono un’idea, Joel, ma una ragazza incasinata che cerca la sua pace mentale, non sono perfetta.

    Joel: Non riesco a vedere niente che non mi piaccia in te, ora non ci riesco.

    Clementine: Ma lo vedrai, ma lo vedrai! Certo col tempo lo vedrai, e io invece mi annoierò con te, mi sentirò in trappola perché è cosi che mi succede!

    Joel: Okay.

    Clementine: Okay? …Okay?

    Joel: Okay.

    Questo, cara R, è il dialogo finale di un film del 2004 che racconta dell’amore più di quanto molti di noi potranno mai capire in una vita intera: Eternal sunshine of the spotless mind, che un traduttore senza cuore ha fatto diventare in italiano Se mi lasci ti cancello.

    Clementine e Joel si lasciano e per non soffrire decidono di cancellarsi reciprocamente dalle rispettive memorie, per poi comprendere che rivivrebbero tutto da capo pur sapendo che andrà di merda. Anzi, nel loro caso, lo fanno. Proprio perché hanno cancellato i ricordi.

    Ti scrivo questo, R, perché anche all’apice del dolore, anche quando mi si è spezzato il cuore la prima volta e sono finita letteralmente col culo per terra tirandomi dietro una tenda e mi hanno dovuto tirare fuori in due perché sembravo il fantasma dell’opera (quando ti si spezza il cuore e sei goffa il mix può essere letale), anche lì non ho mai voluto dimenticare.

    Anche lì non ho mai pensato di cancellare.

    Certo c’è un tempo in cui i ricordi sono delle lame.

    Poi però sono indizi che l’amore può succedere. E a te è già capitato, almeno 3 volte.

    Il tuo divorzio, la tua convivenza, anche lo stronzo che ti ha tradito sono forme di vita evolute se paragonate al Sahara che si espande intorno a noi oggi.

    Non cedere al lato oscuro della forza.

    Prendi pugni, vai al tappetto e rialzati.

    Corri il rischio.

    E, cosa più importante, insegnalo a tuo figlio.

    Si vive una volta sola.

    E il cuore è forte.

    Ma questo di certo lo sai già.

    Al chiodo appendi il fegato. I sentimenti non seguono nessuna logica.

    Noi andiamo avanti, come ci chiedi, ma tu vienici dietro! Non possiamo mica fare da sole in questo mare magnum di gente che pensa che dire “sono arido/a” sia molto cool.

    E andiamo per gradi.

    Le persone si incontrano.

    Si conoscono.

    Si divertono.

    Accumulano ricordi facendo cose.

    Ci sono meravigliose vie di mezzo che non contemplano un amico prete che vi sposi ubriachi al bancone di un bar la terza sera.

    Potete fare sesso e bere vodka. (io sono per il gin)

    Ridere fino alle lacrime.

    Parlare fino alle sei del mattino.

    Guardare un film sul divano con una vaschetta di gelato, che l’intimità non è vietata dalla convenzione di Ginevra.

    Uscire in pubblico, perché nessuno è nel programma di protezione testimoni.

    Per tutte queste cose, che generano potenziali ottimi ricordi qualunque sia la natura della relazione, fosse anche destinata a durare 46 ore, cara R, bisogna muovere il culo.

    Se uno dei due appende quello al chiodo, non si va da nessuna parte.

    Forza!

    Vienici dietro!