Se non sopportiamo il suo cane

All'improvviso, contro la nostra volontà, ci ritroviamo a condividere la vita con un cane. Che fare? purtroppo per i padroni sono come figli, vanno accettati. Inutile discutere, meglio fuggire.

Pubblicato da Valentina Morosini Giovedì 30 luglio 2009

La vita condizionata da un animale è davvero pesante per chi non ha un amico a quattro zampe e soprattutto non lo vuole avere. Quando ci innamoriamo, però non possiamo preveder quanto il nostro lui sarà dipendente da un cagnolone e quanto questa cosa influenzerà la nostra esistenza.
Weekend all’ultimo minuto, vacanze esotiche di svariate settimane, addio. Chi decide di avere un animale, soprattutto un cane che è più impegnativo di altre bestie, deve considerare che è come avere un figlio che non cresce mai. Ha le sue esigenze, va curato e coccolato e non possiamo fare programmi senza considerarlo.

Molti alberghi non accettano animali, non tutte le spiagge sono aperte e anche scegliere la vacanza va calcolata e misurata secondo gli standard del nostro amico. Tutto questo è normale e accettabile se abbiamo deciso di avere con noi una bestiola. Ma se la ereditiamo non è così? Non ci si rende neanche conto di quanto possa essere fastidioso. Non solo per le vacanze ma nella routine quotidiana: puzze varie, passeggiate anche a -10, pappa, coccole, bava, ecc.

Innamorarsi di un uomo con un cane è come innamorarsi di un uomo con un figlio. Dobbiamo accettarli entrambi, sapendo che la nostra vita dovrà per forza cambiare. Altrimenti è inutile mettersi a discutere, provare delle mediazioni, tanto non funzionerà.