Seduzione, come riconoscere e conquistare un uomo macho

L'uomo macho non è un tipo facile da conquistare e a volte anche da riconoscere: non bastano i pettorali per indicare un certo tipo di mentalità. Ecco qualche consiglio.

Pubblicato da Valentina Morosini Venerdì 6 maggio 2011

Seduzione, come riconoscere e conquistare un uomo macho

L’arte della seduzione non sempre è qualcosa d’istintivo e facile. Di base il problema principale sta nel fatto che uomini e donne parlano due lingue diverse. Quello che per noi è sensuale, non sempre lo è per loro e così ciò che troviamo pessimo, magari piace molto ai partner. Un esempio, vi siete mai sentite dire che jeans e scarpe da ginnastica vi rendono particolarmente seducenti? Ecco, pensateci tutte le volte che state in bilico sui tacchi cercando di attirare la loro attenzione o compiacerli. Ma come si riconosce un uomo macho?

Con macho non bisogna identificare solo coloro che fanno sfoggio della virilità. Essere machi significa anche avere coraggio e consapevolezza della propria forza. Uno studio della University of South Florida (Usa) pubblicato sulle pagine di “Current Directions in Psychological” sostiene che spesso gli uomini che temono di apparire meno virili diventano aggressivi.

Non sempre la virilità passa per il letto, magari anzi viene identificata con un buon posto di lavoro, con i soldi, con un fisico di un certo tipo, ecc. Tutte cose che alle donne interessano, ma che non sono fondamentali per la scelta. Detto ciò come si può conquistare questo tipo di “maschio”?

Prima di tutto, non mettersi in competizione. Se fate lo stesso lavoro, evitate di paragonarvi o confrontare gli stipendi. Non è il caso stuzzicarsi. Di solito è anche un partner dalla mentalità un po’ retrograda, che vede la femminilità solo con parametri old style: una donna con la gonna (per usare un luogo comune), che sia mamma, compagna, casalinga o per lo meno che si occupi della casa.