Seguire l’istinto in amore: pro e contro

Seguire l'istinto in amore non è sempre una buona idea ma a volte, invece, può rivelarsi vincente. Esistono infatti numerosi pro ma anche numerosi contro e bisogna valutare di volta in volta se vale la pena prestargli ascolto.

Pubblicato da Laura De Rosa Giovedì 25 ottobre 2018

Seguire l’istinto in amore: pro e contro
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Seguire l’istinto in amore è sempre opportuno? Spesso sentiamo dire che l’istinto consiglia bene negli affari di cuore e che è la razionalità a creare problemi perché troppo assoggettata al calcolo. Ma se è vero che l’istinto tende a riconoscere nei suoi modi irrazionali i partner giusti per noi, a volte commette errori madornali. Soprattutto quando ci induce a ripetere sempre gli stessi errori. Ma allora c’è da fidarsi o no? Dipende dalle situazioni, analizziamone pro e contro.

Seguire l’istinto in amore: pro

Innanzitutto l’istinto in amore non tiene conto di calcoli, interessi in comune o statistiche, va dritto per la sua strada scegliendo partner a volte davvero insospettabili.

Perché a guidarlo è qualcosa che non si può descrivere, a cui nessuno è mai riuscito a dare una spiegazione concreta, c’è chi dice che la sua logica sia la sopravvivenza ma chissà.

Sta di fatto che l’istinto, non agendo in modo logico, mette sulla nostra strada anche partner improbabili, che a volte si rivelano molto più affini del previsto perché si sa, capita spesso che persino gli opposti si attraggano.

E spesso ci azzecca anche quando si tratta di evitare partner apparentemente appetibili, suscitando sensazioni sgradevoli senza un perché.

Seguire l’istinto in amore: contro

D’altra parte esistono anche molti contro perché l’istinto per quanto astuto non sempre ha ragione. Quante volte vi sarà capitato di provare un’irresistibile attrazione per qualcuno, istintiva, e di scoprire in breve tempo che non era la persona giusta.

L’istinto ci induce infatti a provare attrazione per una certa tipologia di uomini, a volte sempre la stessa, e non mette in conto tutta una serie di cose importanti come le affinità, gli hobby in comune, il grado di maturità e responsabilità del potenziale partner, caratteristiche che magari all’istinto non interessano, ma che si rivelano spesso importanti per far durare un amore.

Quindi se sul breve termine l’istinto è buon consigliere, sul lungo termine non è detto che sia così. Anche perché una cosa è l’intuito, un’altra l’istinto e se il primo coglie dei segnali invisibili che in teoria portano sulla buona strada, il secondo agisce in modo meno saggio, funzionando spesso di pancia.

Ma com’è ben noto non tutte le sensazioni di pancia, dette istintive, ci fanno bene. Anzi spesso le scelte motivate dalla sola pancia lasciano molto a desiderare.

A dimostrazione che l’istinto in amore, come altrove, va ascoltato fino a un certo punto, dopodiché a guidarci dev’essere altro.