Separazione, come gestire il rapporto con i figli?

Il rancore e la rabbia molto spesso, durante una separazione, sono i sentimenti che ci accompagnano e non ci danno pace. Se però ci sono i figli di mezzo sarà utile fermarsi un attimo e ragionare sulle possibili conseguenze negative per la loro crescita.

Pubblicato da Francesca Bottini Giovedì 16 aprile 2009

Separazione, come gestire il rapporto con i figli?

Il rancore e la rabbia molto spesso, durante una separazione, sono i sentimenti che ci accompagnano e non ci danno pace. Se però ci sono i figli di mezzo sarà utile fermarsi un attimo e ragionare sulle possibili conseguenze negative per la loro crescita.

Teoricamente un figlio non dovrebbe diventare un mezzo di ricatto verso l’ex-coniuge: purtroppo la cronaca parla chiaro. I casi di rapimenti, sottrazioni e situazioni di estrema violenza psicologica.

In una situazione del genere devono essere i genitori a prendere in mano la situazione, rendendosi conto che un figlio ha il diritto di crescere serenamente nonostante la separazione di genitori.

Se poi non è consensuale il tribunale valuterà l’affidamento dei figli basandosi su alcuni parametri quali:
-disponibilità all’accudimento dei figli;
-solidarietà con il minore e capacità di riconoscerne i bisogni e le esigenze;
-disponibilità alla cooperazione con l’ex-coniuge;
-impegno nella tutela del diritto del figlio alla bi-genitorialità;
-età dei bambini;
-necessità, se possibile, di non separare i fratelli;
-garanzia per il minore di rimanere nell’ambiente a lui abituale;
-possibilità del genitore affidatario di essere aiutato nella concreta gestione dei figli;
-considerazione attenta della presenza di un nuovo compagno dell’uno o dell’altro coniuge, fondamentale per una lettura più approfondita della situazione;
-analisi di eventuali strumentalizzazioni da parte di un genitore nei confronti dell’altro.

In presenza di una situazione molto critica sarà dovere del genitore pensare anche di rivolgersi ad uno psicologo o a un consultorio familiare, che potranno aiutare a risolvere le tensioni più gravi. E ricordate sempre: un figlio ha bisogno sia di una madre che di un padre.

Fonte aslbassano.it