Single, la solitudine si combatte al telefono

Gli uomini e le donne, in tempo di crisi , sono diventati lo specchio di un Paese sempre più “solo” e bisognoso d’ascolto. È questo il paesaggio che emerge, guardando i dati dell’Osservatorio di Telefono Amico Italia, l’associazione di volontariato onlus che, attraverso un ascolto attento e partecipe, offre alle persone la possibilità di condividere i propri stati d’animo e di affrontare i propri problemi

Pubblicato da Valentina Morosini Lunedì 30 novembre 2009

Ci sentiamo soli ed è un attimo raggiungere telefonicamente un amico o il partner. La tecnologia da una parte crea senso di alienazione dall’altra, invece, aiuta a combattere la solitudine. Questo almeno il quadro fatto dall’ dell’Osservatorio di Telefono Amico Italia.
Si parla di 108.616 telefonate – 296 al giorno, (+ 20%) rispetto all’anno precedente – con una richiesta d’ascolto costante che cresce del 37%, anche tra chi vive in famiglia. A dispetto dei luoghi comuni, la solitudine è un problema che affligge anche le aree più ricche e avanzate del Paese, soprattutto Nord Est e Lombardia, e coinvolge maggiormente i maschi, tra i 35 e i 55 anni, soprattutto tra i lavoratori dipendenti e i pensionati.

Ma quali possono essere le cause? Il bisogno di compagnia e di relazioni sociali, l’82% delle donne vogliono prima di tutto essere ascoltate, nettamente più degli uomini (74%). Le loro chiamate durano nel 53% dei casi circa 15 minuti (contro il 29% degli uomini). Le single poi sono le prime in classifica per infermità psichica e fisica. Non resta fuori dalle statistiche anche chi vive con il partner, che lamenta senza pari problemi sessuali, sentimentali e di coppia.

Insomma, non un bel ritratto. Telefono Amico non dà quindi risposte risolutive o consigli ma può essere il primo passo per trovare altri fili di comunicazione, altre relazioni, per ritrovare una propria identità.

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