So lucky

Il matrimonio di Harry e Meghan è una favola irrealizzabile o c'è dell'altro, dietro le lacrimucce di lui e il femminismo di lei?

Pubblicato da Manuela Mazzocchi Giovedì 24 maggio 2018

So lucky

Cara M,
vorrei usare la tua posta per lanciare un messaggio alle donne.
Basta credere alle favole, frignare davanti al Royal Wedding! E’ tutto costruito, l’amore è un compromesso, non una fiaba. E poi gli uomini fanno acqua da tutte le parti.
Su, SVEGLIA!
Veramente credete al lieto fine? Ti prego M, diglielo tu! Che mi sembri una sveglia! La vita reale è un’altra cosa!
C.


Cara C., forse rimarrai delusa, ma una delle cose che ripeto più spesso è “si piange anche in limousine”.
Ora sono certa che tra il mio arrivare a fine mese sulle montagne russe e l’emicrania che viene alla neo Contessa del Sussex perché deve tenere a mente 3456 tipi diversi di inchino richieda un diverso impegno, ma non è tutto Principe quello che è Azzurro… o Rosso, nel caso di Harry.
Restando in tema di principesse tu sei ad un passo dalla mutazione in Elsa di Frozen.
Datti una scaldata e concediti una coccola.
Credere nel romanticismo, nel lato morbido della vita, non è debolezza. Al contrario.
Siamo tutte brave a pontificare dalle nostre torri d’avorio, a dire che gli uomini sono tutti delle amebe quando non ne abbiamo uno nel letto dai tempi di Churchill (sempre per stare nel Regno Unito).
Il coraggio è quello di farsi avvicinare. Di farsi spezzare quando succede. E di farsi avvicinare ancora.
Veramente crediamo nel lieto fine? SI. E crediamo anche che ce ne sia più di uno.
Altrimenti saremmo tutte sotto un treno dopo il primo fidanzatino delle medie.
L’ultimo Royal Wedding è una bel gioco di ruolo se ci pensi.
Puoi scegliere di essere la ex di Harry incazzata nera e depressa (che avrebbe potuto sbollire in una delle sue 3456 case di famiglia facendosi un bel week end con quei 3 o 4 Lord rimasti fuori dalla lista nozze, ubriacandosi come Courtney Love ai tempi d’oro e cavalcando nuda come lady Godiva urlando “Meghan vaffanculoooo”).
Oppure puoi scegliere di essere Meghan, che si innamora del Rosso e tenendolo per mano tira giù secoli di tradizioni britanniche.
Trasforma la St George’s Chapel del Castello di Windsor in una chiesa di Harlem, manda a fanculo i suoi stessi parenti che vendono al primo Sandro Mayer americano le loro foto, si porta solo la madre al matrimonio, e nella bio di Buckingham Palace fa scrivere che è una femminista. In limousine per carità, non è certo Emma Bonino, ma poteva anche mettere su la tiara e cantare “Let it Go”.
E poi C., di tutto il matrimonio a me basta il Rosso che frigna e si morde il labbro quando la vede.
Avrebbero potuto essere anche dal Bistecca alla Garbatella.
Le ha detto “I’m so lucky” quando l’ha vista. So lucky. E non stava pensando al fatto che siccome Kate e William figliano come una famiglia media delle Filippine, il massimo che dovrà fare lui nella vita è l’opening della sagra del fungo porcino nella Cornovaglia dell’Est e per il resto Party Hard.
L’amore è una fiaba per come ti fa sentire.
E fa schifo quando finisce ovunque tu sia.
Si piange anche in Limousine. Si ride anche su un Apecar.
Trova il tuo posto e non incazzarti. Non serve.
Daje!