Tradimento: c’è chi perdona e chi no

Ovviamente mi auguro che a nessuna di voi sia mai capitato: scoprire un’infedeltà è una cosa devastante, una sensazione orribile che, oltre a quella di essere state tradite aggiunge anche quella di non conoscere più la persona che abbiamo accanto. Come comportarsi?

Pubblicato da Francesca Bottini Venerdì 19 marzo 2010

Ovviamente mi auguro che a nessuna di voi sia mai capitato: scoprire un’infedeltà è una cosa devastante, una sensazione orribile che, oltre a quella di essere state tradite aggiunge anche quella di non conoscere più la persona che abbiamo accanto. Come comportarsi? Come reagire? A queste domande è impossibile rispondere anche perché tutto dipende da come il tradimento viene scoperto, da che tipo si storia di tratta e dal momento che sta vivendo la coppia. Ci sono poi donne più possibiliste, che non escludono un perdono e altre che invece non concepiscono di vivere con un uomo che le ha tradite.

Crescendo però molte ragazze si questo punto si “ammorbidiscono”: se a 20 anni è giusto pensarla in modo molto deciso a 40 si impara che la vita non è tutto bianco e nero e che c’è anche spazio per il perdono.

Ovviamente tutto dipende anche dal tipo di tradimento: un errore di una sera non è certo paragonabile ad una storia parallela di mesi, se non di anni.

Forse qualcuna di voi non sarà d’accordo ma nel primo caso credo che molte donne preferirebbero non sapere: nel momento in cui si sa di essere state tradite è possibile ricostruire un rapporto ma nulla potrà più essere come prima.

Dipende anche poi se è lui a confessare o se lo venite a scoprire. Un uomo che nega anche l’evidenza ha poche possibilità di pentirsi davvero di quello che ha fatto…