Tradimento omosessuale, in aumento

Il Centro Studi dell’Associazione Matrimonialisti Italiani rivela che le donne traditrici sono in netto aumento, con una percentuale del 45%, contro il 55% dei maschi. Nemici numero uno dell’unione? I colleghi di lavoro: sono gli amanti nel 60% dei casi. Ciò che colpisce di più è il fenomeno dei tradimenti omosessuali (nel 7% dei casi).

Pubblicato da Valentina Morosini Sabato 25 luglio 2009

Cresce il numero dei traditori. L’infedeltà ormai dilaga a macchia d’olio e nessuno più si scandalizza. Si parla di amore eterno, di matrimonio come se fossero cose normali e naturali. Invece, la vera eccezione è la fedeltà. In un’unione una su due c’è un fedifrago.

E’ un dato sicuro perché lo rivela un’indagine del Centro Studi dell’Associazione Matrimonialisti Italiani (AMI) in collaborazione con il professore Vincenzo Mastronardi, Direttore della Cattedra di Psicopatologia Forense presso la Facoltà Medica dell’Università Sapienza di Roma.

Le donne traditrici sono in netto aumento, con una percentuale del 45%, contro il 55% dei maschi. Nemici numero uno dell’unione? I colleghi di lavoro: sono gli amanti nel 60% dei casi. Ciò che colpisce di più è il fenomeno dei tradimenti omosessuali (nel 7% dei casi).

Un po’ come se nella logica perversa quella non sia tradimento, sia un’altra cosa. Oppure come se ci si sposasse per dovere sociale e poi solo con il tradimento omosessuale si riscoprisse la propria natura. Una recente sentenza della Cassazione, la 7207 del 2009, ha sdoganato l’infedeltà omosessuale, parificandola, per gravità, a quella eterosessuale.