Tradimento, perché lasciare il partner infedele è così difficile?

Perdonare il tradimento è un atto eroico, eppure molte persone lo fanno, perché non hanno il coraggio di separarsi. Come superare un problema di questo genere conservando la dignità?

Pubblicato da Valentina Morosini Domenica 22 gennaio 2012

Tradimento, perché lasciare il partner infedele è così difficile?

Parliamo spesso di tradimento, di come superare un’infedeltà o di come non farsi scoprire. Quello che, invece, non abbiamo mai detto è: come lasciare il partner che ci ha così offesi e umiliati. Non mi rivolgo solo alle donne. E’ un discorso più ampio e mi farebbe piacere un po’ di partecipazione alla discussione (lasciate un commento, anche voi ragazzi). Lasciarsi è davvero molto complicato e lo è ancor di più a seguito di un’infedeltà.

Molte persone credono che sia un errore qualsiasi e che vada perdonato, altre non vogliono comunque separarsi dal compagno (o dalla compagna) perché temono di perdere due volte: la prima sta nell’aver subito il tradimento, la seconda nell’aver rinunciato all’amato.

Non si è delle persone migliori solo perché si decide di perdonare. Chi lo fa ha tutta la mia stima, soprattutto per il coraggio e per l’atto di fiducia, ma onestamente non è migliore di chi non ci riesce e decide di andare avanti per la sua strada da solo. Che cosa quindi è giusto fare? Non c’è una risposta, ognuno deve comportarsi come crede.

L’unica cosa che conta è guardarsi allo specchio ed essere felici e aver stima di sé. È lì che si fanno i reali bilanci, non certo in pubblico, davanti agli amici e ai conoscenti. Quello che però dobbiamo fare, soprattutto noi donne se abbiamo superato i famigerati 30, è non aver paura di ricominciare, di azzerare la nostra vita e darci la possibilità di riprovare di nuovo, di investire sul nostro futuro, su un nuovo amore e su partner che potrebbe rispettarci di più. Perché è così difficile?