Tradimento: quando è meglio non confessare

Confessare o non confessare? Quando si tradisce il problema è spesso questo. C'è chi dice che è meglio tacere e chi invece non riesce a tenere il segreto.

Pubblicato da Francesca Bottini Martedì 22 giugno 2010

Tradimento: quando è meglio non confessare

Quando le donne tradiscono lo fanno soprattutto perché si sentono sole e poco desiderate, ma anche per far pagare un’infedeltà del marito o del compagno. Lo fanno anche per lussuria: sentirsi belle e desiderate da un uomo che ci guarda come il nostro compagno non fa più può facilmente far scattare la scintilla. Una volta commesso il fattaccio però, moltissime donne si pongono il fatidico dilemma: confesso o non confesso? In teoria sarebbe meglio di no: il manuale del perfetto traditori infatti consiglia di negare sempre, anche davanti all’evidenza. La confessione serve a scaricare i sensi di colpa del traditore ma non è detto che sia la cosa migliore per il tradito.

Pensate che per chi vive con questo dilemma c’è anche un sito specializzato in cui poter confessare il proprio tradimento, sentirsi un po’ più a posto con la coscienza senza ferire nessuno.

C’è poi chi pensa che confessare un tradimento sia un grandissimo atto di egoismo: lo si fa per sentirsi a posto con la coscienza senza però pensare al dolore che si può recare al partner che molto spesso si accontenta della verità che vuole vedere. La verità è che dopo la scoperta di un tradimento per molte persone è impossibile andare avanti con la relazione.

Lo sbaglio, un volta fatto, va espiato in modo intimo e personale ma la scelta di confessare o meno è molto personale. Chi lo fa per vendetta spesso confessa: una donna tradita vuole così far provare al proprio uomo la stessa sofferenza che ha provato lei.

E voi che ne pensate? Confessare o no?