Tradimento, vietato insultare l’amante del marito

Offendere l'amante del marito può costare caro, molto salato: è successo a una donna che ha dovuto pagare ben 800 euro.

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 8 febbraio 2011

Tradimento, vietato insultare l’amante del marito

Scoprire il tradimento è davvero un momento tremendo ed è abbastanza normale perdere le staffe. Ma sentite cosa è successo a una ragazza che ha offeso l’amante del marito. Questa secondo me è troppo. La Cassazione è stata chiara: chi rivolgerà insulti alla nuova compagna del partner o al nuovo compagno dovrà pagare una multa. E così è stato per una signora di 43 anni, colpevole di essersi sfogata in pieno centro cittadino, a pochi metri dal Tribunale, dicendo all’amante del marito di professione avvocato: “sei un cesso, ma ti sei vista? Io sono la moglie di Flavio e questo cesso è l’amante…”.

Proprio così. Non è stata elegante, ma ora si ritrova a pagare 800 euro di multa. Le parole offendono l’aspetto fisico ed esteriore e sono idonee a ledere la sfera personale e privata di una donna, la cui immagine è stata offuscata anche nell’ambito del proprio ambiente professionale.

È vero che nel privato ognuno è libero di fare ciò che crede, ma voglio spezzare una lancia di questa signora tradita. E’ normale che una persona oltre al danno morale, al dolore, non abbia neanche la possibilità di sfogarsi? Il tradimento si può anche perdonare, ma prima c’è un percorso interiore da fare, non semplice.

Per fortuna, la signora non avrà conseguenze penali: non ci sono state minacce di alcun tipo, ma dovrà comunque dare questi 800 euro all’amante. C’è da chiedersi in tutto ciò che ruolo ha avuto il marito, il famoso traditore? Un uomo forse sarebbe intervenuto.