Vi spiego la sindrome della “commessa di Sephora dell’amore”

Se ti piace uno glielo fai capire a suon di whatsapp e like sui social? Hai la sindrome della commessa. Ma si può (deve) guarire!

Pubblicato da Manuela Mazzocchi Giovedì 21 giugno 2018

Vi spiego la sindrome della “commessa di Sephora dell’amore”

Cara M, sono un tipo che non si arrende, sto dietro a quelli che mi piacciono, mando messaggi, li seguo sui social, frequento i loro giri, sono implacabile quando decido che LUI è LUI. Eppure sono single. Perché? Dove sbaglio?
I.


Cara I., se la tua fosse una sindrome sarebbe quella della “commessa di Sephora dell’amore”.
Non me ne vogliano le commesse di Sephora, ma vorrei farti riflettere sull’ansia che riescono a generare in noi quando entriamo per prendere un gloss e una di loro ci sorride e poi ci si attacca alla giugulare dando del TU ai pori della nostra pelle, dicendoci che abbiamo le ciglia sfibrate, le sopracciglia rade, i capelli crespi e un principio di forfora. Ecchecazzo volevamo solo comprare un gloss!
Ecco I., “la sindrome della commessa di Sephora dell’amore” è quella cosa che se uno ti piace, prima delle 9 gli hai già messo 1234 like tra facebook twitter e instagram e ti è scappato anche il buongiornissimo kaffeeee! su whatsapp.
A pranzo gli mandi la foto della tua insalatona e alle tre del pomeriggio un “Come stai”.
Per molto meno io ti manderei un ordine restrittivo anche se mi piacessi tanto.
Il senso è che devi rallentare.
Non devi essere implacabile. Devi essere serena.
Va bene andare in un paio di posti se c’è la possibilità di incontrarlo ma al terzo scatta la telefonata dell’avvocato Giulia Bongiorno per stalking.
Soprattutto se LUI, anche se hai deciso che è LUI, non ricambia.
E purtroppo, mondo crudele, CAPITA.
Magari non è il momento.
Magari non è LUI.
Di certo non sentirai la risposta se fai partire il tuo Protocollo Implacabile e fai tutto TU.
Sono ancora convinta che la cosa più bella in amore sia essere corteggiate.
Per carità niente torri d’avorio e niente femmine che se la tirano.
Viva le cose semplici. Guardiamoci in faccia. Sorridiamoci. Parliamoci.
Stacchiamo la faccia da sti cazzo di cellulari che mentre metti il like a Bubi83 magari di fianco hai Manzo85 e qualcosa mi dice che sia meglio!
Alle commesse di Sephora che ora mi odiano, e lo so, non siete così, vi addestrano, auguro quella nella foto, e vi auguro di lavorare a provvigione!
Forza!